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PRIMO MAGGIO

La redazione …

L’Inno del Primo Maggio fu scritto da Pietro Gori sulla base della melodia del Va’ pensiero, il coro del Nabucco verdiano, nel 1892, nel carcere milanese di San Vittore dove era stato rinchiuso preventivamente: si avvicinava il primo maggio, in Sicilia i lavoratori cominciavano a prendere coscienza politica radunandosi nei Fasci (cui probabilmente si fa riferimento nel testo del canto) e gli agitatori anarchici dovevano essere messi in condizione di non nuocere all’ordine pubblico… primo-maggio1_romaMa Gori sapeva che la parola e il canto racchiudono una forza immane, e nella sua cella scrisse il “bozzetto drammatico in un atto” Primo Maggio, che avrebbe riscosso un grande successo, specialmente negli Stati Uniti dove Gori sarebbe stato qualche anno più tardi. A Paterson (“capitale” degli anarchici nordamericani – di lì sarebbe tornato in Italia Gaetano Bresci per uccidere Umberto I) Gori rappresentò il bozzetto anche come attore, e così fece in molte altre città americane, tra cui Chicago. Rappresentazione significativa, quella, dacché il Primo Maggio nasceva proprio per ricordare i cinque anarchici impiccati a Chicago in seguito allo sciopero e alle manifestazioni organizzate per ottenere la giornata lavorativa di otto ore. Alla fine del Prologo del Primo Maggio, il coro attaccava l’Inno del Primo Maggio, che sarebbe divenuto il canto privilegiato della ricorrenza.1maggio_1945
Al primo maggio anarchico di Carrara viene sempre cantato. Impossibile dimenticare Alfonso Nicolazzi, anarchico piemontese trapiantato a Carrara, scomparso nell’estate del 2005, che lo cantava con la sua voce potente, tanto che quello era diventato il suo canto. E domani tutti (e il mio amico Nando davanti al monumento a Meschi) canteranno, anche per lui,
Vieni o maggio.
Vieni o Maggio t’aspettan le genti
ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua del lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol
Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
e la vasta ideal fioritura
In cui freme Il lucente avvenir
Disertate falangi dl schiavi
dai cantieri da l’arse officine
via dai campi su da le marine
tregua tregua all’eterno sudor
Innalziamo le mani incallite
e sian fascio dl forze fecondo
noi vogliamo redimere il mondo
dal tiranni de l’ozio e de l’or
giovinezza dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date al petti il coraggio e la fé
Date fiori ai ribelli caduti
collo squardo rivolto all’aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente poeta che muor

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8 marzo, cosa c’è da festeggiare?

Comunicato stampa unitario:

Associazione Certi Diritti Calabria
Associazione Calabria Radicale
Eos Arcigay Calabria
Blindsight Project …

COSENZA – Disabilità, politica, lavoro, prevenzione – realtà a confronto. Il quadro, analizzando questi temi, è a tinte fosche e per davvero sorge la domanda sul significato della festa delle donne in una realtà sociale italiana difficile, un po’ meno in Europa ma disastrosa se si considera la condizione della donna nel mondo. Questo ci spinge a scendere in piazza l’8 marzo 2011 a Cosenza dalle 16:30, lungo Corso Mazzini nei pressi di Piazza undici settembre, per diffondere un volantino d’informazione su donne e disabilità, donne e politica, donne e lavoro, donne e prevenzione.

Purtroppo le politiche sulle pari opportunità stentano a svolgere incisivamente la loro funzione e troppo spesso la politica firma solo manifestazioni d’intenti e nulla più.

La sfiducia, ma pensiamo soprattutto il peso delle responsabilità che gravano su ogni donna, responsabilità che significa lavoro domestico duro e quotidiano, scarsamente riconosciuto, cura dei figli e l’assistenza agli anziani, schiaccia letteralmente ogni margine perfino di tempo da dedicare al ruolo della donna nella società e questo somma un deficit strutturale rappresentato da una società ancora troppo schematizzata al maschile, facendo in modo che il percorso per giungere realmente alle pari opportunità sia molto rallentato e allora ci ritroviamo ogni 8 marzo a chiederci, provocatoriamente, cosa c’è da festeggiare?

La Raccolta Alimentare 2010…

La redazione.. Francesco & Giovanna …

Oggetto: Raccolta Alimentare

Il giornale interattivo di Sandonato,il gruppo Amici di San Donato di Ninea nel mondo ed io stesso ci uniamo all’azione proposta dagli organizzatori:Mariangela Ferraro e collaboratori Maddalena Panebianco , Cozza Francesca , Don Pino Esposito e non dimentichiamo i miei nipoti Francesco & Giovanna sempre presenti per le buone azioni!!
« La Raccolta Alimentare 2010 »

La “Raccolta Alimentare” verrà effettuata in occasione delle celebrazioni delle Sante Messe della vigilia e di Natale.Avvisate TUTTI dell’evento.Aiutiamo chi ha bisogno e per una volta ogni tanto pensiamo anche a coloro i quali non hanno la fortuna come noi di sedersi a natale ad una tavola imbandito di decine di pietanze…

La raccolta verrà prelevata dalla Comunità Acqua Viva di Cosenza e consegnata direttamente a bambini e famiglie estremamente povere nelle varie comunità della città.

-venerdì 24 dicembre alle ore  22.00

– sabato 25 dicembre  alle ore 18.00


Luogo Parrocchia di San Donato di Ninea,Ficara e Policastrello

Unione dei Comuni: Esaro -Pollino

Pasquale Santoianni ci scrive …

Nasce da un’idea del nostro amico Pasquale Santoianni di Lungro L’Unione dei comuni: Acquaformosa-Altomonte-Firmo-Lungro-San Donato di Ninea
Obiettivi primari dell’ Unione sono l’integrazione tra i comuni al fine di gestire le funzioni e i servizi ai cittadini nell’intero territorio e lo sviluppo economico, sociale e culturale delle varie comunità che la costituiscono.
Le Unioni di Comuni sono enti locali costituiti da due o più comuni, di norma confinanti, per l’esercizio congiunto di funzioni, in base all’art.32 del T.U.E.L n. 267 del 18/8/2000.
Alle Unioni di comuni… si applicano, in quanto compatibili, i principi previsti per l’ordinamento dei comuni. Lo Statuto dell’Unione individua gli organi (Presidente,Giunta e Consiglio), le modalità di elezione, le funzioni svolte e le risorse necessarie.
L’Atto costitutivo e lo Statuto vengono approvati dai consigli dei comuni partecipanti con le procedure e la maggioranza richieste per le modifiche statutarie.
Alle Unioni competono gli introiti derivanti dalle tasse e dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad essa affidati.
Le regioni, ai sensi dell’art.33 del suddetto T.U.E.L, predispongono, in accordo con i comuni, un programma per individuare gli ambiti della gestione associata sovracomunale di funzioni e servizi, disciplinando , con proprie leggi, le forme di incentivazione con eventuale previsione di un apposito fondo nel proprio bilancio.
Vieni anche tu  su facebook :
http://fr-fr.facebook.com/pages/Unione-dei-Comuni-Acquaformosa-Altomonte-Firmo-Lungro-San-Donato-di-Ninea/149454271767835
Partecipa anche tu :
evento e dibattito  su facebook
http://www.facebook.com/event.php?eid=147338711981111

L’UNIONE FA LA FORZA…Acquaformosa – Altomonte – Firmo – Lungro – San Donato di Ninea….INSIEME PER CRESCERE!
Questa è una idea per lanciare una proposta concreta ai Comuni del nostro territorio sperando che i nostri Amministratori manifestino interesse ad Unirsi per la crescita dell’Esaro Pollino!

La ventesima sagra della CASTAGNA

La redazione…

SI PREPARA LA VENTESIMA…VI ASPETTIAMO TUTTI E Numerosi……Programma Completo della Festa
La castagna di San Donato è ricercata per il suo raro sapore forte e asciutto. Fino a non molti anni fa la castagna calabrese era l’alimento base di tutta la popolazione, per l’elevato valore nutritivo; era usata anche come farina per la panificazione. Ricca di zuccheri, offre un apporto calorico alla dieta alimentare di 199 calorie, per 100 grammi di parte edibile. Viene consumata arrostita (le caldarroste) o cotta in acqua leggermente salata ed aromatizzata con semi di finocchio e foglie di alloro.È usata anche per la preparazione di dolci, tra i quali vari tipi di ‘castagnaccio“. E’ una delle maggiori risorse della comunità data anche la notevole produzione: gran parte del territorio è infatti coperto da questi alberi da frutto.Sostanzialmente vi sono tre qualità diverse di castagne: la “curcia”, la “riggiola” e la “nzerta”. La riggiola è quella maggiormente usata per il consumo quotidiano, mentre la nzerta (castagna più grossa e lucente) e la curcia (sul tipo del “marrone”) sono state orientate più al mercato industriale.
Da ricordare e da non perdere è la Sagra della Castagna che si svolge ogni anno la prima settimana del mese di novembre.
Programma completo della ventesima edizione:

San Sosti…L’Amministrazione comunale rilancia la secolare Fiera del Pettoruto

Comunicato Stampa

La famosa e secolare Fiera della Madonna del Pettoruto, santuario mariano conosciuto in tutto il sud Italia, apre i battenti l’1 settembre e si conclude come ogni anno giorno 8. Questa secolare Fiera però quest’anno si attrezzerà di nuovi stand e categorie merceologiche che andranno a ricoprire l’intera arteria comunale di via Giacomo Matteotti, prolungamento naturale della famosa via Piano della Fiera che al contrario sarà occupata dalle tradizionali bancarelle. Lo afferma l’assessore al commercio ed alle attività produttive Dott.ssa Francesca Ranuio, che continua:

“Lo scopo principale dell’amministrazione comunale è di rilanciare e meglio qualificare la nostra Fiera, rendere più moderna e attrezzata una manifestazione che va ormai avanti da secoli. Si sente il bisogno di un grande progetto di rilancio coinvolgendo nuove aziende che saranno presenti con nuove categorie merceologiche, dai prodotti tipici all’artigianato, con l’allestimento di stand di nuova conformazione anche sotto il profilo estetico sempre nella salvaguardia della tradizione. Il grande progetto che stiamo studiando per i prossimi anni prevede nuove aree attrezzate per i parcheggi, una variante parallela a via Piano della Fiera per una migliore organizzazione della viabilità, strutture e manufatti per portatori di handicap, nuovi raccordi e collegamenti con il santuario, servizi igienici e servizi alla persona, nonché riorganizzazione e riqualificazione espositiva. Per la prima volta quest’anno saranno presenti archi illuminati e spettacoli serali; sarà inoltre sperimentata la Fiera di notte che noi abbiamo ribattezzato con il nome di NOTTEINFIERA, per dare l’opportunità ai visitatori di recarsi in Fiera anche nella tarda serata. Il mio auspicio e dell’intera amministrazione comunale, conclude l’assessore, è di portare la nostra Fiera a livelli regionali e che rappresenti il punto di riferimento fieristico dell’intera Calabria come merita la tradizione, senza mai tradire quest’ultima. Innovare si può e si deve ma senza stravolgere e annientare la storia; la tradizione appartiene a tutti e tutti dobbiamo conservarla”.