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PENSIERO SUL SUD E PER IL SUD “SAN DONATO DI NINEA COMPRESO”

Giovanni Benincasa ci scrive…

NELLE PAROLE DEL BRANO HO TROVATO IL MIO PENSIERO SUL SUD E PER IL SUD

“SAN DONATO DI NINEA COMPRESO”

Nelle mie letture non sempre impegnate, mi sono trovato a leggere tre testi a cui attribuisco un certo valore storico, etico e morale. Sono dei libri che trattano del nostro sud, scritti da personaggi di un certo rilievo, quali: Pino Aprile (TERRONI), Nicola Gratteri “Magistrato anti ‘ntrangheta e calabrese in costanza di servizio nel punto più caldo della Calabria” (LA MALA PIANTA) e il taccuino laico per i 150 anni dell’Unità d’Italia (NON È IL PAESE CHE SOGNAVO)61191_1510306912419_1076733780_1462587_3815808_n del Presidente Emerito della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. I tre testi hanno ciascuno la loro specificità e li ritengo tutti importanti per il nostro meridione. Il primo ci fa rileggere la parte di storia attinente l’annessione del meridione al Piemonte, sulla scorta di documenti ritrovati, sotto un profilo diverso dalla storia che ci viene raccontata dai testi scolastici. Il secondo testo, come detto, scritto da un magistrato che è nato, cresciuto e vissuto nella parte più “calda” della nostra Calabria e lì ha scelto di combattere “La Mala Pianta”. Ci fa conoscere la serpe che continua a crescere nel grembo della nostra terra. Mentre il terzo, altri non è che il dialogo del Presidente Emerito Ciampi, del Suo trascorso come uomo delle Istitutzioni, ed un giornalista. Per semplificare, li definirei come: la rilettura di una pagina di storia, la descrizione del marcio che continua a rigenerarsi nel sud e non solo e il terzo testo potrebbe rappresentare la strada da seguire che è racchiusa nel brano dal titolo “Dai Briganti alla mafia” . Questo brano lo riporto di seguito e integralmente, nella speranza che mi sia perdonato l’invito che voglio rivolgere a chi si propone, a qualsiai livello, per diventare una figura istituzionale: RIFLETTERE su questo brano per trovare la via per governare da persona savia .

La persona che si propone come figura istituzionale, in una Repubblica democratica deve essere al servizio della popolazione e non viceversa.

Buona lettura! Continua a leggere

il 150 anniversario dell’unità d’Italia

La redazione…

Mi sembra che questo storico anniversario sia passato come un giorno  qualsiasi,semplice…

Non voglio ripetere tutto quello che si é già scritto
ma semplicemente offrirvi un documento completo con molti dettagli .

offrendovi il link con il quale troverete un documento eccezzionale.
basta cliccare su questa foto ed avrete il documento completo!!image

Documento molto ricco in dettagli storici  del 19861 al 2011

BUONA LETTURA !!

Ribadito il sì all’aeroporto della Sibaritide ….

Ribadito il sì all’aeroporto della Sibaritide nell’incontro promosso dal Cotaj

 

 “diritto di cronaca”

  
CORIGLIANO – (Comunicato stampa) Si è svolto venerdì 25 marzo il convegno organizzato dal COTAJ dal tema “L’aeroporto di Cosenza, un investimento della politica per lo sviluppo della Sibaritide e dell’intera provincia di Cosenza”. L’incontro-dibattito è seguito alla riunione del Consiglio direttivo della Camera di Commercio tenutosi il 22 u.s. che aveva per tema sempre l’aeroporto di Sibari. Il dibattito aveva lo scopo di chiarire anche agli operatori economici della piana di Sibari quanto aveva deciso il consiglio camerale in sinergia con il consiglio provinciale presieduto dall’on. Mario Oliverio. Il dibattito è stato brillantemente moderato da Pasquale Motta che ha introdotto brevemente il presidente del COTAJ Natale Falsetta, che ha chiarito in modo conciso e lineare i motivi della necessità dell’aeroporto, ormai unica speranza per il rilancio dell’attività turistico-ricettiva nell’area ionico-cosentina.
Ha rimarcato con una certa enfasi l’assenza e il disinteresse della politica regionale nei riguardi del progetto ed ha dato ampia solidarietà e impegno di partecipazione da parte dei suoi consorziati alla ventilata ipotesi di realizzazione pubblico-privata dall’importante struttura, così come fortemente voluto dal presidente Oliverio. L’ing. Luigi Sauve, titolare di una delle più importanti strutture ricettive dello Jonio con circa 2500 posti letto, ha poi, numeri alla mano, resi noti i dati delle presenze turistiche nel territorio, rimarcando che ben quasi il 45% della capacità ricettiva di tutta la regione si trova proprio nella Sibaritide, e che proprio per la mancanza di uno scalo aereo nelle immediate vicinanze, molti Tour-Operators stranieri hanno evitato le nostre offerte, fatto che provoca una minoritaria presenza di stranieri fra gli ospiti dei nostri hotels. Successivamente hanno parlato anche il sindaco di Rossano Franco Filareto, quello di Cassano on. Gianluca Gallo, Continua a leggere

Sposato (GF) invita i cosentini e spegnere la luce per un’ora

Venerdì 25 Marzo 2011 22:40 – di Redazione

COSENZA – (Comunicato stampa) “Il 26 Marzo dalle 20.30 alle 21.30 sarà l’Ora della Terrà, il più grande evento del WWF, durante il quale cittadini, Istituzioni e Aziende spegneranno, simbolicamente, la luce per un’ora”. E’ quanto dichiarato, in una nota, da Francesco Sposato, referente di Generazione Futuro, movimento giovanile di Futuro e Libertà. Sposato propone: “Sarebbe una bellissima cosa se anche il Comune di Cosenza e tutti i cittadini aderissero a questa iniziativa mondiale. Tutto partì nel 2007 da Sidney per poi diventare un impegno globale l’anno successivo. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui cambiamenti climatici ed invitare i governi ad interessarsi ai problemi climatici del nostro Pianeta. Le specie della Terra, gli ecosistemi e lo sviluppo economico continuano a declinare e una delle cause sono proprio i cambiamenti climatici, che rappresentano un problema che riguarda tutti e tutti dobbiamo impegnarci a dare un contributo. Invito, quindi, -conclude Sposato- non solo i cosentini ma soprattutto l’Amministrazione Comunale a spegnere la luce, il prossimo 26 Marzo, per un’ora ed essere, anche noi, protagonisti di questo meraviglioso evento mondiale”.

L’acqua…il Nucleare

La redazione…

Fissata la data per il Referendum: 12 e 13 giugno

Il Governo, nel Consiglio dei Ministri di oggi, ha fissato la data per i Referendum su nucleare, acqua e legittimo impedimento:  si terranno domenica 12 e lunedi’ 13 giugno.

Il mancato accorpamento con le amministrative di maggio – dovuto evidentemente al timore di perdere il Referendum – costa al paese 400 milioni di euro che avrebbero potuto essere impiegati in mille modi migliori.
Come – lo ha proposto il Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ – essere destinati in aiuti alla popolazione giapponese.


Fermiamo il nucleare

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“Un trappola, un diversivo per salvarsi dal referendum e non mettere a rischio le elezioni amministrative. Ma gli italiani non si faranno gabbare. No alla moratoria-truffa”. Sit-in lampo del Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’Layout 1 a Palazzo Chigi dopo l’approvazione da parte del governo della moratoria sul nuclearegli italiani non si faranno gabbare. No alla moratoria-truffa”. Sit-in lampo del Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ a Palazzo Chigi dopo l’approvazione da parte del governo della moratoria sul nucleare.


L’appello della manifestazione
Sabato 26 marzo il popolo dell’acqua ha indetto a Roma una grande manifestazione nazionale per 2 SI’ ai referendum per l’acqua bene comune, per il SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti e della democrazia.bandiera
Una piazza per l’acqua, una piazza per la vita.
Questi referendum sono fondamentali per tutte le donne e uomini che guardano ad un altro modello di società, di sviluppo e al futuro del pianeta.
E’ da anni che i movimenti in difesa dell’acqua bene comune si battono per il suo riconoscimento quale diritto umano universale, diritto calpestato da diverse norme che vogliamo abrogare con i referendum.
A questa battaglia contro la mercificazione dell’acqua si unisce la battaglia contro il ritorno al nucleare in Italia.
Il tremendo terremoto che ha colpito recentemente il Giappone e la drammatica situazione venutasi a creare nella centrale nucleare di Fukushima, con il disastro nucleare tuttora in corso e con conseguenze ancora imprevedibili ma in ogni caso tragiche per la popolazione coinvolta e per l’ambiente dell’intero pianeta, rendono l’appuntamento del 26 ancora più importante e urgente.
Per questo chiediamo a tutte le donne e gli uomini di questo Paese, che in queste ore guardano a quegli avvenimenti con crescente angoscia e con altrettanta indignazione, di dimostrare il proprio rifiuto a scelte dettate da interessi economici e di potere che disprezzano e distruggono il diritto alla vita, all’acqua, alla salute e ai beni comuni delle popolazioni e del pianeta.
Anche i comitati antinucleari, impegnati per fermare il ritorno del nucleare in Italia, hanno fatto appello a mobilitarsi e partecipare alla manifestazione di sabato prossimo.
Mobilitiamoci tutte e tutti da ogni parte d’Italia, riempiamo le strade e le piazze di Roma con i colori della vita contro le scelte di morte.
Perché solo la partecipazione è libertà, solo la condivisione è speranza di futuro.

Vi aspettiamo.

Aforismi Goethe…un po di riflessione!!

La redazione…

Le opere che Goethe ha scritto durante la sua lunga vita riempiono molti scafali. Ma spesso riesce a concentrare i concetti più importanti anche in poche parole. Qui una selezioni dei suoi aforismi più significativi.
Noi e gli altri…

Ci sono persone che si soffermano sui difetti dei loro amici. Non serve. Io ho sempre rivolto la mia attenzione ai meriti dei miei avversari e ne ho tratto profitto.

Osservare se stessi…

Niente ci informa meglio su noi stessi che vedere di nuovo davanti a noi cose prodotte da noi anni prima, per cui abbiamo la possibilità di osservarci come si osserva un oggetto.

Chi grida di più…

Nel mondo non è importante conoscere gli uomini, importa essere più intelligenti di chi si ha davanti sul momento. Lo si constata alle fiere annuali, lo dimostrano tutti coloro che vendono la loro merce gridando a squarciagola.

Carriera e immagine…

Che brutta razza è quella delle persone la cui anima riposa tutta sul cerimoniale, il cui poetare e fare consiste per anni nel mirare unicamente alla conquista di un posto più importante a tavola!

Consolazione per la mediocrità…

Non c’è consolazione più grande per la mediocrità che sapere che anche il genio non è immortale.

La riconoscenza…

Quando incontriamo qualcuno che ci deve riconoscenza ce ne ricordiamo subito. Quante volte invece incontriamo qualcuno verso il quale abbiamo un debito di gratitudine e non ci pensiamo!

L’apparenza…

Il mondo giudica dall’apparenza.

Razionalità e intelligenza…

L’uomo intelligente trova ridicolo quasi tutto, quello razionale quasi niente.

Il mondo è…

Il mondo è una campana che ha una crepa, fa rumore ma non suona.

Chi impara una lingua straniera…

Distingue lo sciocco dall’uomo intelligente unicamente il fatto che questo afferra con rapidità, vivacità e prontezza gli aspetti delicati del presente e su di essi si esprime senza difficoltà, mentre quello si aiuta ricorrendo a frasi fatte, tradizionali, prefabbricate, esattamente come facciamo noi quando impariamo una lingua straniera. Continua a leggere

FUKUSHIMA ARRIVA IN ITALIA…

La redazione …

di Ernesto Burgio23 Marzo 2011

Secondo alcune proiezioni la nuvola radioattiva arriva in Europa. I danni alla salute causati dal cesio 137 e dallo iodio 131. In Giappone agricoltura compromessa per 40 anni

clip_image002Sono Ernesto Burgio, sono coordinatore del Comitato scientifico Isde-Italia (International Society of Doctors for the Environment ndr), e mi occupo essenzialmente dei danni alla salute umana legati a vari tipi di inquinamento.
In questi giorni ovviamente ci arrivano molte richieste per quanto riguarda il problema dell’inquinamento radioattivo in Giappone e le possibilità che questo si estenda anche al resto del pianeta. Questa tematica è molto delicata e complessa, oltre che difficile da affrontare, visto che i dati ufficiali, quelli ufficiosi e quelli che noi cerchiamo in qualche modo di ricavare sono discordanti tra di loro. Perché è chiaro che quando avviene un incidente di queste dimensioni, qualsiasi autorità fornisce delle informazioni che non è detto che siano le più veritiere, anche perché sono ispirate a altri tipi di problematiche, essenzialmente non allarmare e non creare quindi danni per esempio economici, come ad esempio gliallarmi sociali etc.
Cosa realmente sia successo in Giappone noi attualmente non lo possiamo sapere sul piano dell’ufficialità. Lo possiamo intuire. Sicuramente i danni alla centrale sono stati notevoli, è probabile che non ci sia stata una fusione completa per quanto riguarda i reattori, ma è anche sicuro che c’è stata una notevole dispersione di radiazioni ionizzanti. Questo per vari motivi. Il primo è perché le esplosioni, legate probabilmente a un aumento della pressione e alla dispersione di alcuni gas tra cui l’idrogeno, ha determinato già di per sé una dispersione di radiazioni ionizzanti. Ma anche nella fase immediatamente successiva, che è quella dello spegnimento, al momento in cui si cerca di raffreddare questi impianti buttando entro tonnellate di acqua marina che tra l’altro danneggiano le strutture, si crea una nube di radioisotopi e di altri elementi radioattivi, che si estende essenzialmente non solo nella zona immediatamente vicina alla centrale, provocando come tutti sappiamo l’evacuazione di circa 200/250 mila abitanti, ma anche altrove a secondo del regime dei venti.terremoto-giappone-rischi-salute-nucleare
I dati che sono trapelati sono frammentari, incerti e diversi finora. E’ sicuro, perché è ufficiale, che c’è stata la liberazione di alcuni radioisotopi, quelli più leggeri, che sono lo iodio 131 e il cesio 137. Su questi bisogna riflettere perché questo è già avvenuto sicuramente. Che poi si siano anche dispersi i radioisotopi più pesanti e per certi versi anche più pericolosi, lo zirconio, il plutonio, questo ancora non lo possiamo dire. Speriamo di no, lo vedremo nei prossimi giorni o mesi, semmai lo sapremo fino in fondo, perché ancora perfino su Chernobyl ci sono incertezze, e sono passati 25 anni. Continua a leggere