Archivi categoria: Calabria

Nasce "Le Ali per Cosenza" per promuovere l’aeroporto

La redazione & diritto di cronaca …

 Mercoledì 06 Luglio 2011

COSENZA – (Comunicato stampa) Promuovere la realizzazione dell’aeroporto della provincia di Cosenza e, con esso, le infrastrutture di collegamento del territorio all’aeroporto stesso. È questa la mission che l’associazione “Le Ali per Cosenza” si è prefissa: mettere in atto tutte le possibili iniziative che mirino essenzialmente alla realizzazione dell’importante infrastruttura, unico “mezzo” attraverso il quale far “decollare” l’intera provincia di Cosenza.
La Calabria vive atavicamente in uno stato di isolamento particolarmente avvertito soprattutto per la provincia di Cosenza e la Sibaritide. L’associazione “Le Ali per Cosenza” si compone di semplici cittadini, professionisti e imprenditori del settore dell’Industria, Artigianato, Agricoltura e ancora del Commercio e del Turismo che da anni operano nell’intera Provincia, come Giovanbattista Policastri, Pierluigi Colletti, Pasquale Motta, Ernesto Madeo, Adriano Viteritti, Natalino Gallo, Gino Pisani, Fabio Pellegrino, Amerigo Minnicelli, Natale Falsetta, Gennaro Cilento, Vincenzo Farina, Giuseppe Spezzano, Rinaldo Chidichimo quale Presidente Onorario.
Venerdì mattina alle ore 11.00 presso la Camera di Commercio l’associazione “Le Ali per Cosenza” si presenterà alla stampa. Interverranno il presidente dell’associazione “Le Ali per Cosenza” Luigi Sauve e Renzo Caligiuri, Presidente del Distretto Agroalimentare di Sibari.

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Il Parco del Pollino aderisce al progetto sulla coltura del castagno…San Donato deve essere rappresentato…non si puo mancare quest’occasione di rilancio economico del paese…!!

Luigi Bisignani da “Diritto di Cronaca” …

San Donato di Ninea ,non puo e non voglio nemmeno immagginare che non si profitta di questo scorcio di sole per rilanciare l’economia del paese…spero solo che la nuova amministrazione colga l’occasione  per rilanciare il paese…

ROTONDA (PZ) – (Comunicato stampa) L’Ente Parco Nazionale del Pollino ha aderito alla proposta progettuale sulla valorizzazione della coltura del Castagno curata dal Dipartimento dei Sistemi Colturali, Forestali e dell’Ambiente dell’Università della Basilicata. Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco,L’obiettivo strategico del progetto è quello dello sviluppo competitivo, sostenibile, integrato e multifunzionale del settore castanicolo italiano attraverso la valorizzazione dei prodotti ottenuti dalla coltivazione del Castagno. Considerato un vero e proprio “albero del pane” della civiltà appenninica per l’importanza nell’alimentazione umana, per il pregio del suo legno impiegato per i più svariati usi, il Castagno ha attraversato un grave declino a partire dal primo dopoguerra ai nostri giorni. La progressiva diminuzione dei castagneti da legno e da frutto dovuta sia alla utilizzazione industriale del legno che alla diffusione di patogeni molto aggressivi come il cancro corticale e il mal dell’inchiostro uniti all’abbandono dei territori di montagna ha impoverito notevolmente il patrimonio castanicolo italiano. Negli ultimi anni la coltura del Castagno è rivalutata in funzione di un’accresciuta domanda del frutto ma oltre a questo aspetto i castagneti rivestono oggi un grande valore culturale e paesaggistico tanto da poter essere inclusi nelle tipologie dei beni culturali e come tale valorizzato e tutelato. Il Parco Nazionale del Pollino ha aderito alla proposta progettuale con la consapevolezza del ruolo che i castagneti possono svolgere nello sviluppo integrato e sostenibile della media montagna e della tutela da assicurare ad un ecosistema unico e in fase di profonda trasformazione. Le azioni proposte dall’Unità operativa, in linea col gli indirizzi del Piano Castanicolo Nazionale, riguardano la caratterizzazione del germoplasma autoctono mediante uno studio sugli ecotipi, sulle caratteristiche bio-agronomiche, resistenze a stress biotici e abiotici, caratteristiche qualitative dei frutti ai fini di una utilizzazione per produzioni artigianali nel settore dolciario. Oltre a questo occorre affrontare una nuova minaccia dovuta alla diffusione di un piccolo insetto imenottero noto come Cinipide galligeno (Dryocosmus kuriphilus) osservato per la prima volta in Italia nel 2002 in provincia di Cuneo e oggi diffuso in tutto l’Appennino. Proprio su quest’ultima emergenza, nel corso del Consiglio direttivo, si è soffermato il consigliere Giovanni Manoccio, sollecitato da diversi cittadini per via del problema diffusosi anche nel Parco, il quale ha apprezzato l’iniziativa dell’Ente che va nella direzione della tutela del Castagno.  La minaccia dell’insetto
Il MIPAF col D.M. 30 ottobre 2007 ha emanato misure di emergenza per impedirne la diffusione a seguito della Decisione n.2006/464/CE del 27 giugno 2006. La proposta progettuale è attualmente in fase di approvazione da parte di una commissione nazionale nell’ambito del tavolo tecnico appositamente istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MIPAF). Il passo successivo all’auspicata approvazione prevede la redazione di un programma di intervento su siti castanicoli nel territorio del Parco a cura di un gruppo di lavori interno con la supervisione scientifica dell’Università della Basilicata. Il ruolo e l’importanza che la coltura del Castagno ha svolto in passato e verosimilmente quello che svolgerà anche in futuro nei territori della media montagna esige azioni concrete basate sulla conoscenza scientifica delle complesse cause della riduzione del patrimonio castanicolo. “Per questo – rileva il direttore dell’Ente, Annibale Formica – il Parco Nazionale del Pollino farà la sua parte per la tutela e la salvaguardia di questo importante patrimonio”.

i sindaci di Lungro, Acquaformosa, Altomonte, Firmo e San Donato di Ninea:Ospedale di Lungro

La redazioneé & Diritto di Cronaca …

Chiesto incontro urgente al commissario Asp su ospedale di Lungro

Martedì 28 Giugno 2011 15:49 – di Emanuele Armentano Letture: 25  –

LUNGRO – Le attenzioni sull’ospedale di Lungro tornano ad essere alte. Sopratutto a seguito dell’incontro che il commissario Asp, Gianfranco Scarpelli, ha avuto con la Commissione Sanità nel consiglio comunale tenutosi a Castrovillari, a cui hanno preso parte anche i sindaci dell’area del Pollino.
Infatti, dopo il summit, i sindaci di Lungro, Acquaformosa, Altomonte, Firmo e San Donato di Ninea hanno chiesto un “incontro istituzionale urgente” a Scarpelli da tenersi presso il Presidio Ospedaliero di Lungro.
«Ciò -scrivono i sindaci- al fine di affrontare le relative problematiche e il futuro del nosocomio lungrese. Alla luce del documento predisposto dalla Commissione Sanità di Castrovillari e dei Sindaci del comprensorio, consegnato allo stesso Commissario durante l’incontro tenutosi a Castrovillari, si fa notare -sottolineano- che tale atto ha provocato molta preoccupazione e allarme tra le popolazioni interessate».
Si riapre, dunque, la querelle sulla struttura sanitaria che, nei mesi scorsi, è stata difesa da cittadini e istituzioni, con esiti che sembravano positivi. Oggi un nuovo grido di allarme arriva dal Pollino, con gli amministratori che lanciano il proprio grido di preoccupazione al commissario

Grande (Fli) su aeroporto della Sibaritide: “Enorme passo avanti”

Lunedì 27 Giugno 2011 19:25 – di RedazioneLetture: 26  –  
 
Michele GrandeMichele Grande

VILLAPIANA – (Comunicato stampa) Il coordinamento di Futuro e Libertà per l’Italia della provincia di Cosenza, per bocca del suo componente, Michele Grande, si esprime in merito alla questione relativa all’aeroporto della Sibaritide. “La provincia di Cosenza – afferma Grande – ha estremamente bisogno di una struttura del genere. La costruzione di un aeroporto nella zona della Sibaritide significherebbe un enorme passo in avanti non soltanto per l’economia del territorio della piana di Sibari e della provincia bruzia, ma dell’intera regione. Il turismo e l’agricoltura, nella fattispecie, risulterebbero i settori maggiormente favoriti dalla presenza di tale infrastruttura, attraverso una più rapida esportazione dei prodotti agricoli e la possibilità di raggiungere le località balneari della costa jonica senza attraversare la Salerno – Reggio Calabria. Il tutto con un conseguente incremento del PIL e della ricchezza prodotta di cui la Sibaritide e la Regione Calabria hanno un estremo bisogno”.
Grande, dunque, promuove a pieni voti la decisione del presidente della Provincia di Cosenza, Gerardo Mario Oliverio, di convocare un tavolo tecnico con la presenza del Consiglio Provinciale, dei sindaci della provincia e dei rappresentanti delle forze sociali. Non manca, tuttavia, il monito da parte di Futuro e Libertà affinché la questione venga affrontata con la massima serietà e con i maggiori sforzi possibili: “Ora più che mai il territorio dell’Alto Jonio cosentino ha bisogno di essere preso in considerazione in maniera importante. Sentiamo il bisogno di un passaggio immediato e decisivo dalle parole ai fatti: è necessario, pertanto, mettere da parte ostilità e campanilismi a tutti i livelli della politica calabrese con lo scopo di realizzare finalmente qualcosa di concreto senza assistere all’ennesima beffa per il nostro territorio”.

La Provincia a supporto del Patto dei Sindaci

La Provincia a supporto del Patto dei Sindaci

Martedì 21 Giugno 2011 20:32 – di RedazioneLetture: 23  –  

COSENZA – (Comunicato stampa) La Provincia di Cosenza assisterà tecnicamente le amministrazioni comunali che daranno  corso all’attuazione dei programmi di investimento previsti dal Covenant of Mayors, il Patto dei Sindaci, nato su impulso della Commissione Europea,

 iniziativa che impegna le città d’Europa nella lotta contro il cambiamento climatico.

L’Amministrazione guidata dal Presidente Mario Oliverio è stata infatti formalmente riconosciuta dalla stessa Commissione Europea quale Struttura di Supporto per aiutare i Comuni in questa difficile sfida ed ha individuato la propria struttura ALESSCO, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile della Provincia di Cosenza, come organismo di riferimento.

Per ufficializzare ciò, per promuovere il Patto dei Sindaci e per illustrare le opportunità per gli enti locali, si è tenuto stamane  della Provincia un affollato evento cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, delegati dalla Commissione Europea per la promozione dell’iniziativa sul territorio nazionale, rappresentanti di enti italiani che hanno già aderito all’iniziativa.

Nel corso della manifestazione sono ancora state  presentate le iniziative di tipo economico-finanziario a supporto dei Comuni a livello europeo e locale.
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L’aeroporto di Cosenza si farà

Distretto Agroalimentare: “L’aeroporto di Cosenza si farà” Martedì 21 Giugno 2011 17:27 – di Redazione Letture: 69 – CASSANO – (Comunicato stampa) «Il prossimo 12 luglio sarà costituita ufficialmente davanti ai notai, Dottor Spezzano e dottor Borromeo, l’associazione di scopo “aeroporto di Cosenza”». E’ quanto fa sapere il Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari in una nota in cui aggiunge: «Un’ associazione, aperta sia al pubblico e sia ai privati, che intende lavorare fattivamente per centrare l’obiettivo della realizzazione dell’aeroporto della provincia di Cosenza che dovrà sorgere nel territorio del comune di Cassano. Questa è la decisione che molti imprenditori agricoli del Pollino e della Piana di Sibari e molti operatori turistici della Sibaritide hanno assunto, lunedì sera, nel corso di un’affollata riunione, convocata dagli imprenditori in un noto complesso turistico della Sibaritide e che ha visto presenti anche molti sindaci del territorio. Il presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari, Renzo Caligiuri, nel suo intervento, dopo aver ribadito la necessità della realizzazione di questa importante infrastruttura, ha ripercorso, a grandi linee, l’iter della pratica aeroporto. “Di aeroporto della Sibaritide – ha ricordato – si iniziò a parlare alla fine degli anni ’80. Il consiglio Continua a leggere

Raduno delle Pro Loco…

La redazione …

L’evento – Terminato il raduno delle Pro Loco – Trentasei stand per valorizzare i prodotti locali, le specialità, i prodotti artigianali di tradizione – La due giorni si è svolta a Roges presso il centro commerciale Metropolis

de Gazzetta del Sud – Cosenza Vincenzo Brunelli

Ieri il gran finale nella piazza del centro commerciale Metropolis di Rende. Trentasei Stand delle Pro Loco cosentine hanno offerto al pubblico, in una due giorni di iniziative, la possibilità di conoscere il mondo del volontariato delle Pro Loco, valorizzando i prodotti tipici, le specialità locali, l’artigianato di tradizione e soprattutto talenti ed eccellenze che costituiscono e rendono vivi i nostri paesi. L’esordio è stato affidato ad una tavola rotonda sulle possibili nuove strategie da mettere in campo per il rilancio del turismo locale, partendo dal ruolo e la funzione che possono assumere le Pro Loco in tale processo. Dal rapporto tra il settore agroalimentare e il turismo; alla programmazione di eventi culturali di qualità che danno nuovo stimolo al turismo; al ruolo degli enti locali. Un dibattito a cui hanno partecipato: Vittorio Cavalcanti, sindaco di Rende; Gianpietro Coppola, Sindaco Altomonte; Franco Todaro, consigliere Unpli Nazionale; Francesco Morcavallo, presidente Pro Loco Rende; Giuseppe Belmonte, direttore centro commerciale Metropolis; Domenico Bloise, presidente Unpli Cosenza; Francesco Manzari, direttore Coldiretti Cosenza; Enzo Barbieri, “Barbieri Group”. «Mettere al centro le Pro Loco significa mettere al centro il nostro territorio – spiega il presidente Unpli, Domenico Bloise – il turismo sta cambiando e noi dobbiamo essere i protagonisti del processo di rinnovamento della cultura turistica – e aggiunge – il nostro territorio provinciale è variegato e ricco di offerte, abbiamo una produzione enogastronomica straordinaria, manca un terzo elemento fondamentale, gli uomini».

«Le amministrazioni comunali – ha concluso – devono iniziare a collaborare con il volontariato per diffondere una nuova cultura turistica. Abbiamo enormi potenzialità dobbiamo mettere in campo nuove strategie e soprattutto fare sistema». Francesco Manzari, direttore della Coldiretti ha affrontato il tema del rapporto tra i settori agroalimentare e il turismo. Comparti che devono lavorare, a suo avviso, a stretto contatto per dare una maggiore offerta agli utenti. Coinvolgendo soprattutto i giovani e creando nuove opportunità occupazionali e di sviluppo.