RADUNO DEI VETERANI DELLA MARISTAER E DEI GRUPPI DI VOLO DI GROTTAGLIE

Il nostro amico paesano Giovanni Benincasa ci racconta una giornata particolare con molta emozione…

T.V. (CS) r. (elicotterista) Giovanni Benincasa
Socio sez. ANMI di Grottaglie (TA)
17 GIUGNO 2011: UNA GIORNATA PARTICOLARE, “RADUNO DEI VETERANI DELLA MARISTAER E DEI GRUPPI DI VOLO DI GROTTAGLIE”.

L’EMOZIONE CHE NON CREDEVO MI APPARTENESSE

È già trascorso molto più di qualche anno da quando ho deciso di lasciare il servizio attivo. Quando ho messo in atto tale proposito non l’ho fatto certo a cuor leggero, tanto che per molto tempo ho sofferto l’assenza del vissuto quotidiano relativo al contesto del mio impegno lavorativo. I contatti con i colleghi in servizio sono gradualmente scemati finchè l’unico punto di attracco al molo M.M. non è rimasto che l’Associazione Nazionale Marinai D’Italia e qualche contatto con amici e colleghi in “determinate” circostance. È stato proprio in una di queste determinate circostanze, che qualcuno dei più anziani, dotato di spirito d’iniziativa, ha lanciato la proposta: “ragazzi” perchè non ci si vede in altri contesti? Magari si organizza un raduno del personale appartenuto ai gruppi e a Maristaer Grottaglie. Ci siamo lasciati con questa proposta nella speranza che qualcuno la rendesse attuabile. Da allora, sinceramente, un po’ di tempo è passato, ma stà di fatto che la stessa persona che ha lanciato la proposta, l’ha anche portata a compimento. A fine del mese di maggio scorso con il sistema del passa parola circolava la voce che stavano organizzando l’evento. Da lì a pochi giorni inaspettata arriva una telefonata da parte del presidente della mia sezione ANMI di appartenenza: Giovanni, hanno organizzato il raduno del personale appartenuto ai gruppi e a Maristaer Grottaglie, che fai, non vieni? Certo che si! Allora arrivederci alla Stazione Aeromobili M. M. di Grottaglie! Il giorno dell’evento era molto vicino e le giornate sono trascorse quasi normalmente senza pensarci più di tanto, solo la mattina dell’evento mi sono reso conto di essere anche discretamente in ansia. Mi sono alzato alle sei come di solito, orario che ho osservato rigorosamente anche in servizio, e nonostante l’appuntamento fosse tra le otto e trenta e le nove, ero già tirato a lucido e pagato di colazione prima che passasse un’ ora. Guardavo a più riprese l’orologio ricavandone sempre l’impressione che le lancette si muovessero a rilento, mentre io mi muovevo quasi come un automa e mi sudavano le mani, poi finalmente è arrivata l’ora di salire in macchina e partire. Mentre avviavo la macchina mi son guardato le mani che tremavano e ne sono rimasto un po’ turbato tanto da esclamare a voce alta: fortuna che sono vicino alla base e non son dovuto partire dal luogo di residenza! In quell’istante mi son reso conto di essere attanagliato da un emozione che ero certo non mi appartenesse più da tempo. Comunque, percorsi quei pochi chilometri mi ritrovo al cospetto di quell’ingresso, che quotidianamente, per ben dodici anni avevo valicato. Tutto era stato ben organizzato e man man che arrivavamo venivamo avviati al Piazzale Bandiere. L’arrivo di ogni macchina nei presenti destava tante emozioni, uno scambio continuo di abbracci e vigorose strette di mano e in quei pochi attimi il rivivere di tutti gli anni di servizio vissuti a contatto di quelle persone. Non di meno mi guardavo attorno e molte cose a me note mi apparivano sotto un’altra luce. In quel piazzale dove avevo partecipato a tante cerimonie, una stele ha destato la mia ammirazione, e dire che l’ho vista tanta volte!

clip_image003Nel frattempo è arrivato il momento di dare il via al cerimoniale legato al nostro raduno. Dal punto di “raccolta” siamo stati invitati presso il circolo Ufficiali, dove siamo stati ricevuti dal Comandante della Base al cospetto di un buon caffè e delle bibite accompagnati da ottimi pasticcini. Intanto la mia tensione è un po’ scemata.

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Mentre si è consumato il primo rito della giornata, sono continuati gli arrivi e ancora abbracci, vigorose strette di mano e ricordi legati alle persone. Successivamente siamo stati ospitati nella sala cinema dove ha preso la parola il Comandante in persona che con l’ausilio delle nuove tecnologie per una buona ora ci ha fatto vivere l’attualità della componente aerea della Marina e con essa in particolare quella della Base Aeromobili di Grottaglie che tutti noi in qualche misura abbiamo aiutato a crescere.

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Nell’interno della sala, ad ogni ommagine sono seguiti tanti commenti, ovviamente correlati alla situazione che ciascuno di noi all’epoca ha lasciato, e alla fine un vigoroso applauso al Comandante per ciò che ci aveva illustrato.

Quindi il saluto di rito con lo scambio di omaggi tra il Comandante e gli organizzatori del raduno accompagnato dalle loro allocuzioni.

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Da qui la nostra giornata è proseguita con il rendere onore ai nostri caduti offrendo in loro memoria una corona di alloro posata, da un nostro rappresentante, il C.F. Rizzotti, che io con profondo rispetto definisco “socio fondatore” della base Aerea di Grottaglie. In questo contesto molta emozione in tutti noi ha suscitato la lettura della pregiera del Marinaio, durante la quale la mia memoria è andata ai periodi di imbarco ed alle lunghe navigazioni su navi di Squadra, quando al calar della sera, ritualmente all’ammaina bandiera, si dava lettura della preghiera e la nostra mente correva verso le care genti.

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Abbiamo, poi, continuato con la visita ai Gruppi e alle varie officine, strutture e mezzi, che permettono al personale facente parte della componente Aerea della nostra M.M. di conseguire e mantenere un’ottima preparzione professionale. Durante questo percorso, abbiamo visto dal vivo i progressi fatti dalla componente sia nel campo dei mezzi che della preparazione del personale che mirabilmente si è prodigato nell’illustrarci ogni cosa. Di quanto abbiamo visitato particolare curiosità e ammirazione ha destato in me il simulatore di volo, a quanto pare unico nel suo genere, ma particolare emozione accompagnata ad un misto di delusione ho provato nel vedere dismessi alcuni mezzi antincendio in dotazione alla componente di Pronto Intervento in Linea (PIL), della quale l’ultimo anno di servizio sono stato l’Ufficiale addetto. Alla fine è arrivata l’ora di pranzo e i veterani, sia tra di loro che con il personale in servizio hanno ben familiarizzato e la mia emozione è cessata a tal punto da farmi parlare come se fossi in servizio. A questo punto la giornata dei veterani è praticamente terminata, alcuni di noi hanno optato per consumare il pranzo insieme ai colleghi in servizio, altri, come me, hanno dovuto lasciare amici e colleghi, per cui sono ricominciati i saluti, stavolta, di commiato lasciandoci con l’intendo di rivederci ancora. Prima di chiudere voglio esprimere tanti ringranziamenti ai promotori di quest’incontro, in particolare al Colonnello Andrea Maruzzella e al C.F. Giovanni Greco. Chiudo questa lettera, aperta a tutti, con una mia foto insieme al mio caro amico e collega il C. C. Guglielmo Adiletta.

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La lettera avrà un posto speciale nei miei “archivi” a suggello di questa giornata. Giovanni Beninca

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Una risposta a “RADUNO DEI VETERANI DELLA MARISTAER E DEI GRUPPI DI VOLO DI GROTTAGLIE

  1. Giovanni Benincasa

    Grazie Luigi per avermi concesso l’onore di vedere pubblicato un qualcosa che appartiene solo a me. Cordialmente! Giovanni

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