Archivi del giorno: 3 giugno 2011

Escursione Cozzo dell’Orso-alla scoperta dei nostri tesori

La redazione …

un grande grazie va al nostro amico Francesco Spingola

Era da fessi farsi scappare questa occasione, un’ escursione veramente stupenda! Siamo partiti alle 7:45 da località Pararrone, in un ora siamo giunti al Piano La Fratta; sostato per un po’ siamo ripartiti. Dopo una mezzora di cammino siamo giunti al Piano La Sepa e dopo aver divorato un panino siamo ripartiti ancora alla volta di Cozzo dell’Orso. Dopo un ulteriore ora di cammino eravamo veramente stanchi, e ci sembrava di non arrivare mai, ma ecco che superata un ultima e intricata faggeta, siamo usciti su Cozzo dell’Orso! Ma da questo punto panoramico non riuscivamo a vedere i Monti del Pollino, e perciò ci siamo incamminati alla volta di una radura a 200 metri circa. Giunti in quel punto il nostro sguardo verso nord-est ci offriva la vista di Serra del Prete, Monte Pollino e Serra Dolcedorme. Parte 1 dell’escursione:

Vi lascio alla videostoria, che descriverà meglio quel che ho tentato di raccontare con le parole.

Ecco la seconda parte del video, quella che mostra le immagini dalla vetta di Cozzo dell’Orso.
Impressioni di Percorso

IMPRESSIONI E PERCORSI Continua a leggere

Annunci

Escursione “Sulla Mula” con il CAI – Gruppo di Verbicaro

La redazione …

Grazie all’amico Francesco Spingola per il suo segnalamento

Siamo nel Parco Nazionale del Pollino, sui Monti dell’Orsomarso, in Calabria, nella provincia di Cosenza, nel comune di Grisolia.
Con partenza da Varco del Palombaro, 1002 metri slm, l’escursione ci ha portato in vetta alla Mula, 1935 metri slm. A metà percorso circa, abbiamo raggiunto Il Campo di Annibale, suggestivo altopiano in cui erano al pascolo alcuni cavalli. Lasciato il Campo, ci siamo incamminati per raggiungere la vetta, conquistata dopo 5 ore di cammino.
Vi lascio al video, che descriverà meglio le emozioni provate!

Continua a leggere

Trekking dei due mari-passa a SAN DONATO DI NINEA

Avete visto Basilicata Coast to Coast? Attraversare a piedi una regione da una costa all’altra sembra una cosa fattibile solo nei film…ed invece stavolta si potrà fare anche nella realtà!!! E si farà in Calabria, nel magnifico Parco Nazionale del Pollino, partendo dalla spiaggia di Belvedere Marittimo, sulla costa tirrenica ed arrivando alla spiaggia di Villapiana Lido, sulla costa ionica.
Ecco il programma della grande attraversata
Trekking dei due mari


Data di realizzazione: dal 18 al 29 giugno 2011 Da un’idea di Nicola Zaccato — Studio dei percorsi e guida a cura di Nicola Zaccato .
Dal mare Tirreno al mare Jonio attraverso il Parco Nazionale del Pollino. La Calabria, la Basilicata, regioni con …tradizioni antiche vecchi sapori di genuinità , pieni di storia, arte e cultura. La costa Tirrenica, la costa Jonica, mari da incanto con spiagge merav…igliose e stupende con in mezzo questa meravigliosa Perla “il Parco Nazionale del Pollino “, grotte, gole, canyon, timpe, strapiombi, abissi, inghiottitoi, sorgenti, fiumi, laghi, altipiani, edifici storici, castelli e santuari. Non ci sono parole, bisogna partecipare e sostenere ” La grande attraversata del Pollino” per ammirare la bellezza di questi luoghi. L’ iniziativa prevede la possibilità di coinvolgere molti Gruppi, appassionati e amanti della montagna ma anche gente comune, famiglie, per accompagnarli in un favoloso trekking dai contorni avventurosi che percorra il cammino dal Tirreno allo Jonio attraverso i monti dell’Orsomarso e del Pollino, snodandosi attraverso alcuni dei paesaggi naturalistici tra i più incantevoli, variegati ed incontaminati del Parco Nazionale del Pollino, per fare tappa presso i santuari, luoghi mistici pieni di fede e paesi anche di origine Albanese. Per gustare ad ogni tappa la gastronomia con prodotti tipici e vini locali . Per dormire a contatto della natura, sotto il cielo stellato e in rifugi. È previsto l’utilizzo, come mezzo di trasporto del necessario materiale e dei viveri per lo svolgimento dell’itinerario, di asini, messi a disposizione da appassionati e allevatori.
La partenza è prevista dalla bellissima spiaggia di Belvedere Marittimo (CS), il 18 giugno 2011 attraversando il Parco più grande d’Italia passando per luoghi stupendi per poi arrivare dopo 12 tappe il 29 giugno 2011 all’ incantevole spiaggia di Villapiana Lido (CS), ognuno può decidere a quale tappa aderire ed inoltre aggiungersi al gruppo è facile perché i singoli posti — tappa sono raggiungibili in auto.
Gruppi partecipanti : CAI sezione di Cosenza — Sottosezione CAI Frascineto — Gruppo CAI di Verbicaro — Gruppo Speleo del Pollino — Protezione Civile –Aquile del Pollino di Frascineto ( CS) — Amici della montagna di Belvedere Marittimo Amici della montagna di San Donato di Ninea — Gruppo Avis e circolo della terza età di Francavilla Marittima , Gruppo Giza di Sant’Agata d’Esaro.

Il gruppo Amici di San Donato di Ninea nel Mondoil giornale interattivo di San Donato di Ninea.www.bisignani.com

Cozzo San Pellegrino-con il CAI – Gruppo di Verbicaro

La redazione …

Un grazie particolare, per il segnalamento, va al nostro amico
Francesco Spingola

Siamo nel Parco Nazionale del pollino, in Calabria, sui Monti dell’Orsomarso. L’escursione parte dal pianoro Campiglione, 1330 metri slm, nel comune di Verbicaro, in provincia di Cosenza e ci porta sul Cozzo del Pellegrino, 1987 metri slm, nel comune di San Donato di Ninea.

29-05-2011
COZZO DEL PELLEGRINO CON IL CAI GRUPPO DI VERBICARO
Sono passate 3 settimane dal giorno in cui in tre, io Pierluigi e Feliciano abbiamo conquistato la vetta del Cozzo del Pellegrino(1987 metri slm), ed oggi è venuto il giorno di fare l’escursione con il CAI di Verbicaro.
Le previsioni del tempo non sono delle migliori, e tendono al nuvoloso, ma noi speriamo che sia comunque una buona giornata.
Il raduno è previsto a Verbicaro, e quando siamo tutti pronti si parte verso la strada montana. Con i fuoristrada passiamo dal Lago del Piano la Fratta e ci muoviamo verso il pianoro Campiglione. Lasciamo l’auto, sono le 9:00 ed iniziamo l’escursione. Ci addentriamo subito nel bosco di faggi, dove è tracciato un sentiero più o meno evidente, che si snoda in un primo tratto in salita, abbastanza ripida. Dal sentiero sbuchiamo su di una strada a fondo naturale più larga e ben evidente: è la strada che proviene da Tavolara. Seguendo questa strada usciamo su un pianoro ricco di piante di lamponi. Ci spostiamo ora nel bosco, costeggiando i dirupi che da qui scendono nella Valle dell’Abatemarco: ci troviamo poco più avanti di Cozzo dell’Orso. Diamo uno sguardo giù per il precipizio ed ecco che vediamo la Carpinosa ricoperta da un bianco manto acqueo: è la nebbia che evidentemente vuole prendere parte alla nostra escursione. Ma guardando la nostra meta, ci accorgiamo che la vetta è sgombra dalla nebbia, e perciò questo ci fa ben sperare.
Il nostro cammino prosegue fin che giungiamo al pianoro localmente chiamato ‘’Paretta A’ Riggina”, e da qui il mio sguardo si concentra verso Timpone della Magara, la cui cima è annebbiata, e penso che questa nebbia andrà sempre a progredire.
Dopo il pianoro ci troviamo nella Schiena dei Lacchicelli e da qui, seguendo sempre il crinale che scende a dirupo nella valle dell’Abatemarco, pieghiamo sulla destra, per scendere nella conca posta tra Schiena dei Lacchicelli e Cozzo del Pellegrino, è la conca di San Giovanni. Il tratto in discesa della conca non è un problema, mentre la risalita è un po’ dura. Man mano che andiamo avanti i faggi si infittiscono e diminuiscono in altezza, fin quando troviamo i curiosi ‘’alberi serpente’’, ovvero faggi che, esposti ai forti venti che soffiano a questa quota, crescono in maniera contorta fino a sembrare quasi serpenti.
La salita sembra interminabile, ma finalmente sbuchiamo a Valle Lupa, una piccola vallata da cui è prossima la vetta del Pellegrino. Ed ecco che qui ci attende un ospite indesiderato: la nebbia!
Da Valle Lupa percorriamo il crinale che porta fino in vetta, ma in panorama che questa offre può essere solo disegnato dalla nostra immaginazione: infatti siamo avvolti dalla nebbia.
Consumato il pranzo riscendiamo verso Verbicaro, con un po’ di amarezza per la nebbia, promettendoci di ritornare di nuovo per beccare una giornata dalle condizioni meteo migliori!