Archivi del giorno: 1 giugno 2011

La nostra campionessa si riprende piano piano ma sicura!!

La redazione …

Ferrandina Matera:
Maria FrancescaImmagine 149 si deve accontentare del 5 posto. circa 830 partenti moltissime le donne che si sono dati battaglia su un percorso saliscendi di km 10,500, la nostra compaesana se pur reduce di alcuni problemi che l’hanno costretta ad un fermo momentaneo sta riprendendo pian piano, e pur non essendo al meglio ha voluto misurarsi con atlete di livello Nazionale. La 2^ StraFernandea si è distinta per la massa di partecipanti, la qualità e la bravura degli atleti, prima o poi doveva capitare di non essere nelle prime tre, almeno in questa occasione si è misurata con atlete fortissime, di una cosa potrà andar fiera la nostra Maria Francesca il suo record non sarà facilmente battibile sino a l’ultima gara 62 gare 62 volte sul podio, questi numeri parlano da soli,

Grazie a Maria Francesca

Annunci

Fiero di essere SANDONATESE: Antica Fattoria dei Nonni

Luigi Bisignani …

Ecco dalla mano del felice propietario la storia di come é nato l’ormai conosciutissimo ristorante sandonatese “Antica fattoria dei Nonni
un saluto caloroso da parte mia , grazie per il consiglio della paginetta e una cosa che mi gratifica molto.Il mio locale nasce nel giugno del 2003,ho pensato di aprire il ristorante pizzeria in aperta campagna dopo tanto girogavare che ho fatto in italia sempre nel settore ristorativo. Io sono nativo di macellara e mio padre di vallo marino , i terreni dove ho costruito appartenevano ai miei nonni ecco perché il ristorante si chiama “antica fattoria dei nonni” , il mio e stato un riconoscimento a quei contadini che anno fatto una vita nei terreni per un pezzo di pane ed attacati alle proprie origini ed al proprio paese. Io mi sento più  sandonatese, macellara faceva parte di sandonato poi ceduto a sansosti per pochi spicioli, il mio cognome vuono e tutto sandonatese. Comunque quanto ho costruito la mia casa nei terreni della mia famiglia la gente era incredula , mi prendevano per pazzo , a magior ragione poi quando anno saputo che di li a poco avrei aperto un ristorante pizzeria. Nessuno ci avrebbe scomesso un soldo che poteva essere un sucesso , ebbene io avevo fatto una ricerca ed avevo capito che sandonato e le campagne potevano essere una risorsa , un conubio tra storia del paese le bellezze del centro storico la bellezza della montagna e la cucina di campagna é cosi é stato . I primi anni ho veramente portato tantissima gente che non conoscevano questi posti pur essendo a pochi chilometri di distanza. Dopo hanno cercato di imitarmi ,ma comunque ne sono fiero perchè ho portato una ventata di novita per il paese e per le campagne, io c’é la mettero tutta per proseguire nel mio lavoro anche se saro da solo, perchè tutte le aministrazioni a sandonato non anno mai voluto parlare di turismo:io parlo di turismo montano di turismo religioso di turismo architettonico di turismo scolastico ed altro , la sagra si é utile ma finisce li in quei tre giorni e poi sandonato si svuota e restano i commenti, s’é andata bene oppure no, e dopo comuque la mia rabbia é di vedere sandonato come un paese fantasma .Mi accorgo in questi giorni con grande amarezza del clima pesante che c’è a sandonato , invece di pensare al bene del paese si pensa a fare scaramuccie l’uno e l’altro cosi non si andra da nessuna parte, anzi a mio avviso faranno morire il paese e questo non dobiamo permetterlo a nessuno se vogliamo bene a sandonato.Comunque ogni persona  che viene  al colle pensa solo a se stesso e al vicino di casa per agiustargli il gradino rotto davanti casa , non ho mai sentito nessuno dire mettiamo in sicurezza il centro storico abbelliamolo ecco pure recuperare quelle strutture al bivio, e nessuno ha  capito ancora , che il vero patrimonio di sandonato in primus e l’acqua il petrolio del futuro e dopo viene la montagna senza però abbattere alberi che sono li da secoli.Il lavoro si costruisce con intelligenza e con tanta umiltà, chi non e umile non potra mai dare un contributo al paese,l’arroganza non porta mai da nessuna parte.

Un caro saluto affetuoso Giuseppe Vuono

sfrattate la Pro loco e l’AtleticA San Donato

Riceviamo da Gregorio Cortese e pubblichiamo

Sfrattate la Pro loco e l’Atletica San Donato, l’Amministrazione De Rose da il primo segnale politico iniziando a smantellare le Associazioni. Con una lettera indirizzata alla rappresentante pro-tempore della Pro loco, sono chieste le chiavi della sede, con questa motivazione “Quest’Amministrazione ha la necessità di riavere nella sua disponibilità l’immobile di proprietà comunale”. In primis tocca alla Pro-loco, poiché quell’Associazione è stata molto vicina alla vecchia Amministrazione; Il locale in questione tra l’altro, era utilizzato anche dall’“AtleticA San Donato”, con un colpo solo vengono fatte fuori due Associazioni, BRAVI sicuramente hanno gia (penna bianca, l’ombra) che organizzerà la festa d’autunno e qualche altro la gara podistica, i metodi usati non sono di qualsiasi comunità civile. Dopo aver sentito il saluto del sindaco al momento dell’insediamento che la lista dell’odio non avrebbe avuto nessuno spazio,BELLE PAROLE la componente dell’odio sta prendendo il sopravvento, dobbiamo registrare che la lettera di sfratto sia stata firmata dal sindaco pro-tempore, ci vorrebbe più moderazione più equilibrio, la speranza era che, fosse un errore di qualcun’altro, invece dobbiamo mutare opinione, sono state solo parole di facciata, questo E’ UN SEGNALE MOLTO MOLTO NEGATIVO

Abbiamo vinto ridateci la Proloco

Andrea Toscano ci scrive e pubblico

Premesso che nulla ho da addebitare o rimproverare alla persona che ha ricoperto la carica di Presidente della Proloco, persona di cui personalmente nutrivo e nutro, ancor oggi che non è più tra noi, una stima che va al di là del nostro rapporto di parentela; la sua carica rappresentava e rappresenta un simbolo o se volete un riconoscimento alla sua persona. Se errori si sono fatti non sono certamente da addebitare alla sua memoria che resta limpida è cristallina.
Orbene carissimi vincitori e carissimi perdenti mi piace intervenire in una questione che mi riguarda molto da vicino essendo mia moglie il Presidente della Pro Loco Sandonatese all’epoca in cui le elezioni furono vinte da Luigi.
All’epoca nella Proloco i soci erano per la maggioranza persone che si riconoscevano in buona parte nell’area di Pasqualino Esposito.
Io mi occupavo anche a nome di mia moglie delle questioni che in generale riguardavano la Proloco sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista gestionale.
Come i cittadini sandonatesi ricorderanno bene ho provato con tutte le mie forze a rendere la Proloco una organizzazione dei cittadini sandonatesi e personalmente ho invitato l’opposizione dell’epoca, tutta indistintamente, a entrare nella proloco perchè dicevo loro che se volevano avevano la possibilità di eleggersi il Presidente o tutte le cariche elettive, una volta raggiunta la maggioranza nel consiglio, e ricordavo che la presenza del Sindaco nel Consiglio della Proloco era ed è un obbligo di legge.
Mi piace ricordare che come Proloco Sandonatese nel periodo i cui mia moglie era Presidente si sono organizzate in due anni parecchie cose tra cui:
Organizzazione festa padronale con Don Bachy
Organizzazione mostra i costumi del Parco Nazionale del Pollino con sfilata in costume sandonatese
Organizzazione sagra
Organizzazione manifestazione “La strada degli angeli” laboratorio di Teatro per strada per i ragazzi sandonatesi
Organizzazione del festival dell’organetto
Organizzazione del torneo di bocce
Organizzazione della manifestazione miss sandonatodininea.
Ecc.
Se vi ricordate eravamo talmente pochi quelli che davano una mano che per il montaggio del palco per le manifestazioni non mi sono mai tirato indietro e ho provveduto anche io ai lavori manuali con la gente che ridacchiava intorno ma stava aguardare.
Con questo non voglio far vedere cosa ha fatto la Proloco Sandonatese in due anni ma se la Proloco oggi versa in cattive condizioni forse è anche colpa delle azioni che i vincitori di allora hanno messo in atto e compiuto solo ed esclusivamente perchè avevano vinto le elezioni e siccome io allora insieme a qualcun’altro ci siamo opposti, invitandoli a diventare soci, alla richiesta di consegna di tutta la documentazione (e non solo delle chiavi) ai vincitori, i vincitori si sono organizzati una nuova Proloco.
Come vedete oggi che ha vinto Franchino voi vi opponete alla consegna delle chiavi ai vincitori dimenticanto che voi da vincitori avete distrutto la vecchia Proloco Sandonatese per farvene una nuova tutta vostra per cacciare fuori quelli che ritenevate a torto o a ragione di Pasquale Esposito.
Ora mi chiedo a cosa serve aprire una Proloco a San Donato se poi una volta passata l’ebbrezza della festa dei vincitori rimangono le ceneri fumanti di una organizzzazione che dovrebbe essere di tutti, sia dei belli che dei brutti (mi piace far la rima in onore del nostro poeta in vernacolo che saluto) e rappresentare l’intera cittadinanza.
Ai posteri l’ardua sentenza
Comunque a mio avviso se si parla con Franchino che è una persona sensibile ed equilibrata le cose si risolvono tranquillamente ma ci deve essere buona volontà da tutte le parti ricordando anche quello che si è fatto nel passato ed eventualmente riconoscerne l’errore.

Vi saluto e se avete bisogno io per San Donato ci sono e ci sarò sempre a prescindere.

Andrea Toscano