Archivi del mese: giugno 2011

i sindaci di Lungro, Acquaformosa, Altomonte, Firmo e San Donato di Ninea:Ospedale di Lungro

La redazioneé & Diritto di Cronaca …

Chiesto incontro urgente al commissario Asp su ospedale di Lungro

Martedì 28 Giugno 2011 15:49 – di Emanuele Armentano Letture: 25  –

LUNGRO – Le attenzioni sull’ospedale di Lungro tornano ad essere alte. Sopratutto a seguito dell’incontro che il commissario Asp, Gianfranco Scarpelli, ha avuto con la Commissione Sanità nel consiglio comunale tenutosi a Castrovillari, a cui hanno preso parte anche i sindaci dell’area del Pollino.
Infatti, dopo il summit, i sindaci di Lungro, Acquaformosa, Altomonte, Firmo e San Donato di Ninea hanno chiesto un “incontro istituzionale urgente” a Scarpelli da tenersi presso il Presidio Ospedaliero di Lungro.
«Ciò -scrivono i sindaci- al fine di affrontare le relative problematiche e il futuro del nosocomio lungrese. Alla luce del documento predisposto dalla Commissione Sanità di Castrovillari e dei Sindaci del comprensorio, consegnato allo stesso Commissario durante l’incontro tenutosi a Castrovillari, si fa notare -sottolineano- che tale atto ha provocato molta preoccupazione e allarme tra le popolazioni interessate».
Si riapre, dunque, la querelle sulla struttura sanitaria che, nei mesi scorsi, è stata difesa da cittadini e istituzioni, con esiti che sembravano positivi. Oggi un nuovo grido di allarme arriva dal Pollino, con gli amministratori che lanciano il proprio grido di preoccupazione al commissario

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Grande (Fli) su aeroporto della Sibaritide: “Enorme passo avanti”

Lunedì 27 Giugno 2011 19:25 – di RedazioneLetture: 26  –  
 
Michele GrandeMichele Grande

VILLAPIANA – (Comunicato stampa) Il coordinamento di Futuro e Libertà per l’Italia della provincia di Cosenza, per bocca del suo componente, Michele Grande, si esprime in merito alla questione relativa all’aeroporto della Sibaritide. “La provincia di Cosenza – afferma Grande – ha estremamente bisogno di una struttura del genere. La costruzione di un aeroporto nella zona della Sibaritide significherebbe un enorme passo in avanti non soltanto per l’economia del territorio della piana di Sibari e della provincia bruzia, ma dell’intera regione. Il turismo e l’agricoltura, nella fattispecie, risulterebbero i settori maggiormente favoriti dalla presenza di tale infrastruttura, attraverso una più rapida esportazione dei prodotti agricoli e la possibilità di raggiungere le località balneari della costa jonica senza attraversare la Salerno – Reggio Calabria. Il tutto con un conseguente incremento del PIL e della ricchezza prodotta di cui la Sibaritide e la Regione Calabria hanno un estremo bisogno”.
Grande, dunque, promuove a pieni voti la decisione del presidente della Provincia di Cosenza, Gerardo Mario Oliverio, di convocare un tavolo tecnico con la presenza del Consiglio Provinciale, dei sindaci della provincia e dei rappresentanti delle forze sociali. Non manca, tuttavia, il monito da parte di Futuro e Libertà affinché la questione venga affrontata con la massima serietà e con i maggiori sforzi possibili: “Ora più che mai il territorio dell’Alto Jonio cosentino ha bisogno di essere preso in considerazione in maniera importante. Sentiamo il bisogno di un passaggio immediato e decisivo dalle parole ai fatti: è necessario, pertanto, mettere da parte ostilità e campanilismi a tutti i livelli della politica calabrese con lo scopo di realizzare finalmente qualcosa di concreto senza assistere all’ennesima beffa per il nostro territorio”.

Un ballo d’altri tempi, che si ballava a San Donato di Ninea (Cosenza) : è il ballo cantato(1937)

Luigi Bisignani …

Un ballo d’altri tempi…Luglio 1937
Estratto dal Numero 52 “Cronaca della Calabria” Del 2 settembre 1937 – XV

Un ballo d’altri tempi, che si ballava a San Donato di Ninea (Cosenza) :  è il ballo cantato.

Non era di tutte le ore, di tutti i ritrovi; teneva il posto della quadriglia nelle serate di animate aristocratiche tarantelle, ed era tutto un inno alla bellezza, alla grazia della donna, all’affetto e alla pace serena.41593_165861589072_7266564_n

Quel ballo e quel canto, del quale può dirsi scomparsa la tradizione, ha avuto quale ultimo maestro di sala un falegname suonatore di violino, M. Nicola Ceraso, ed io l’ho raccolto parecchi anni fa dall’allora non giovine

parente di costui, M. Ciccillo Ceraso, falegname anch’egli e suonatore di chitarra battente e di chitarrino.

La musica per il ballo era intonata da violino, chitarra o chitarrino e tamburello: era semplice armoniosa e niente rumorosa, per il modo che il canto del maestro risaltava chiaro, preciso.

Più coppie prendevano parte al ballo che il maestro comandava cantando col ritmo della tarantella suonata dai citati strumenti.

Pronte le coppie e iniziato il ballo, M. Nicola cantava:

IO CUMINCIU A LAVURARI,

UN ABBALLO DIVU CANTARI.

(o due o tre quante erano le coppie)

ABBALLATI UNESTI UNESTI,

MACCATURO PPI ‘NCAPU LI TESTI.

(ogni uomo porgeva un estremo di candido fazzoletto alla propria dama)

UNA VOTA, DUI VOTI E POI SI CESSA.

(tenendo teso il fazzoletto e sollevando le braccia che teso lo tenevano, sempre ballando, le coppie giravano in modo da passare il fazzoletto stesso due volte su le loro teste, dopo al che l’uomo lo rimetteva in tasca)

Ma M. Nicola cantava:images

PIJA LU MACCATURU

E MINTIDDRILU ‘MMANU

CA QUISTU E’ USU BUONU:

CCU PATTU A RASSU STAI,

(a ogni cavaliere riprendeva il fazzoletto e, sempre ballando, ne porgeva un estremo alla propria dama, e, quando il maestro ripeteva: Continua a leggere

STUDIO STORICO E DI MINERALOGIA “SOPRA S. DONATO NINEA”Roberto Campolongo 1913

La redazione …

Roberto Campolongo

STUDIO STORICO E DI MINERALOGIA

COSENZA  Tipografia di R. Riccio  1913

AVVERTENZA
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Da più tempo avevo in mente di scrivere uno studio storico sopra San Donato Ninea, che si perde nell’oscurità dei secoli, per poterlo tramandare ai nostri futuri nipoti. Ma messomi a scrivere, non poche furono le difficoltà che incontrai, e per non lasciare il lavoro a metà, ho dovuto riscontrare parecchi lavori di autori diversi che hanno scritto sopra la Calabria, ma notizie ne trovai poche, con tutto ciò mi sono state utili, perché unite alla tradizione orale, mi hanno fatto determinare la loro classificazione etnografica. Le reliquie poi delle loro abitazioni e delle loro suppellettili, mi hanno dato un’idea chiara del modo come vivevano e quali erano i costumi dei Sandonatesi.

Vi sono riuscito? Giudicheranno gli altri.

S. Donato Ninea

Roberto Campolongo

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CAP. I

Topografia – Clima – Flora e Fauna

San Donato Ninea sorge sul ridosso di una collina alle falde della montagna denominata Serra di Santa Croce, ad una altezza di ottocento metri sopra il livello del mare. La sua posizione, quantunque scomoda, a forma di scala, distante un’ora dalla via provinciale sottostante, pure gode di un incantevole panorama, l’occhio si spazia lungamente e si diletta a guardare le montagne della Sila con tutti i paeselli circonvicini di Santa Sofia, Corigliano, Spezzano Grande, la pianura di Sibari, il vicino Altomonte e Policastrello.I suoi confini sono: dalla parte destra Policastrello e le montagne di Serra Santa Croce; dalla sinistra Acquaformosa con le montagne della Madonna del Monte; dalla parte di basso, con le pianure della Ficaia e Macellaio. I fiumi che bagnano le due parti laterali del paese sono: il Rosa e il Grondi. Il fiume Rosa nasce dalle montagne di Piani Puledro e scarica le sue acque nel fiume Occida sotto Mottafollone, ed è rinomato per la pesca del reale, della trota, della lampreda e dell’anguillone. Il Grondi nasce dalla montagne della Madonna del Monte, dalla fontana detta Mangano e scarica le sue acque nel fiume Esare sotto Altomonte. Oltre ai suddetti fiumi, abbiamo altre sorgenti di acqua che sono di grande utilità pel paese, sia per l’innaffiamento dei giardini. E sia ancora come acqua potabile per gli abitanti stessi. I monti principali sono: la Mula, così detta dallo Zannoni, a mille e duecento metri sul livello del mare, si estende nel Serapolio alla pietra di San Cirneco a Buonvicino. L’importante di questo monte è perché si trovano in esso il cristallo purissimo, il sale terrestre, i berilli, la pietra frigia e la silicea. Il suolo è composto di roccia silicea con terreno primitivo, vi abbonda il granito ed il calcare stratificato sub appennino. Nelle parti, poi, ove lo schisto s’incontra con le rocce terziarie, si vede il granito e la calcarea primitiva a forma di filoni orizzontali. La montagna Calva e Piano Puledro sono della stessa natura della Mula, e vi abbonda l’albero del faggio. La pianura sottostante offre sostanze vulcaniche con segni di combustioni; vi si trova la pirite idrorgirocuprica con punti piritosi disseminati nel calcare granelloso ed il lapillo con i fossili combustibili dei terrini mediani. Si trova ancora la marna argillosa, o creta, la marna calcare, o talcosa, denominata tufo, ed un’altra specie di creta nericcia, temente, impura ed infarcita di pietruzze, detta madda. Dalla marna argillosa si formano le tegole; la marna calcarea si cambia in calce, e la creta in prismi, a guisa di mattoni cotti al sole, si usa come pietra per fabbricare le case di campagna. Continua a leggere

Auguri ai nuovi propietari del nuovo tabacchino do”JARDINU”

Luigi Bisignani …

Due giovani paesani danno un bell’esempio,ridando una nuova vita al conosciutissimo Tabacchino do  “Jardinu”

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Partiti come tanti giovani verso il nord per lavoro dopo aver terminato  gli studi…

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Dopo aver passato qualche anno nel lontano e grigio nord eccoli di ritorno e danno avvio alla prima tappa del rinnovo,della rinascita SANDONATESE…?

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Giovanna e Francesco due giovani coraggiosi, attacati alla propia terra natale agiscono dando l’esempio da seguire se si vuole far rinascere il paese…

I miei miglior auguri di una grande riuscita…

Sperando che altri seguiranno questo coraggioso e bell’esempio !

RADUNO DEI VETERANI DELLA MARISTAER E DEI GRUPPI DI VOLO DI GROTTAGLIE

Il nostro amico paesano Giovanni Benincasa ci racconta una giornata particolare con molta emozione…

T.V. (CS) r. (elicotterista) Giovanni Benincasa
Socio sez. ANMI di Grottaglie (TA)
17 GIUGNO 2011: UNA GIORNATA PARTICOLARE, “RADUNO DEI VETERANI DELLA MARISTAER E DEI GRUPPI DI VOLO DI GROTTAGLIE”.

L’EMOZIONE CHE NON CREDEVO MI APPARTENESSE

È già trascorso molto più di qualche anno da quando ho deciso di lasciare il servizio attivo. Quando ho messo in atto tale proposito non l’ho fatto certo a cuor leggero, tanto che per molto tempo ho sofferto l’assenza del vissuto quotidiano relativo al contesto del mio impegno lavorativo. I contatti con i colleghi in servizio sono gradualmente scemati finchè l’unico punto di attracco al molo M.M. non è rimasto che l’Associazione Nazionale Marinai D’Italia e qualche contatto con amici e colleghi in “determinate” circostance. È stato proprio in una di queste determinate circostanze, che qualcuno dei più anziani, dotato di spirito d’iniziativa, ha lanciato la proposta: “ragazzi” perchè non ci si vede in altri contesti? Magari si organizza un raduno del personale appartenuto ai gruppi e a Maristaer Grottaglie. Ci siamo lasciati con questa proposta nella speranza che qualcuno la rendesse attuabile. Da allora, sinceramente, un po’ di tempo è passato, ma stà di fatto che la stessa persona che ha lanciato la proposta, l’ha anche portata a compimento. A fine del mese di maggio scorso con il sistema del passa parola circolava la voce che stavano organizzando l’evento. Da lì a pochi giorni inaspettata arriva una telefonata da parte del presidente della mia sezione ANMI di appartenenza: Giovanni, hanno organizzato il raduno del personale appartenuto ai gruppi e a Maristaer Grottaglie, Continua a leggere

Il numero due d’INCONTRI…Una tradizione che si perpetua …canzoni e parole ed una ricerca sul mese fiorito di maggio…

Luigi Bisignani…l’insegnante Vincenzo Todaro

Appena uscito il secondo opuscolo del periodico didattico che vi faccio parte di qualche  articolo che ho trovato molto interessante per grandi e piccoli…

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Una delle più vecchie tradizioni che resiste nel tempo a San Donato di Ninea é quella della processione del sabato santo mattina…
L’insegnante Vincenzo Todaro ha fatto una ricerca nel passato per farci rivivere questo bel momneto …ed in pù le parole delle canzoni che si cantano in questa ricorrenza… Un’immenso grazie all’insegnante Todaro ed a tutti gli alunni ed insegnanti che hanno partecipato a queste ricerche…

Basta cliccare sulla foto per leggere questa ricerca sul mese fiorito di maggio del nostro insegnante Vincenzo Todaro…
Vi siete mai chiesti da quando tempo si fa ed il perché  la festa del 24 Maggio? io si, ma non ho mai trovato  la risposta
ed oggi grazie alle ricerche dell’insegnate Vincenzo Todaro divido con voi storia e risposta.
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ed il bonus in regalo le parole delle altre canzoni che i devoti cantano durante le varie processioni….
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Dopo molte richieste ecco le parole della canzone :
Il canto della Madonna SS. Assunta…grazie all’insegnante Vincenzo Todaro
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ed ecco le parole con la musica e qualche foto

Parole,musica  e foto

Veramente interessantissimo l’opuscolo numero due del periodico didattico delle scuole dell’infanzia ,primarie e secondarie di primo e secondo grado di San Sosti-Mottafollone e San Donato di Ninea…vi prometto che vi faro scoprire altri articoli che ho  tratto da questo numero due d’INCONTRI…profitto di questa pagina per ringraziare tutti gl’insegnanti dell’Omnicomprensivo  e tutti gli alunni che hanno partecipato con brio a questo secondo numero …la scuola é finita…BUONE VACANZE A TUTTI…