Archivi del mese: ottobre 2010

La Baita Malieni a SAN DONATO DI NINEA(CS)

La redazione…

Posso dirvi che questo splendido locale sito in un luogo benedetto da Dio e dal Santo Protettore San Donato di Ninea é UNICO!!

71660_100472496688239_100001764661822_1804_6421603_nAndavano tutti i giorni a lavorare per far nascere la pizzeria che oggi tutti potete ammirare,Luigi e suo papà Peppino,mi ricordo come se fosse oggi.Pizzeria unica nel suo genere costruita alla forza ed ai sudori dei propretari stessi…sito in un luogo dove la vista puo passeggiare e fantasmare ammirando tutto il paese e la valle Sandonatese…72725_100474470021375_100001764661822_1813_925073_nLa Baita in ricorrenza della XX edizione della festa autunnale Sandonatese vuole partecipare a questa edizione facendovi scoprire la gastronomia tipica paesana a base del frutto che si festeggia :la Castagna ,ecco il messaggio inviato dai propretari miei carissimi amici :

In occasione della “sagra delle castagne”, di giorno 5-6-7 novembre 2010, accoglieremo a pranzo i nostri clienti con un buffet ricco di piatti tipici e piatti a base di castagne ,per un costo modico di € 15,00 . Spero partecipiate tanti !!!!!

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!

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Se volete veramente che per voi questo appuntamento della XX,del 5-6-7 Novembre 2010 sia una bella riuscita,non mancate quest’ unica occasione di degustare i piatti tipici della BAITA a base di castagne.i proprietari saranno felicissimi di farvi scoprire il piatto tipico Sandonatese a base di “CASTAGNE” ad un prezzo ,direi quasi GRATUITO!!

Aspettando l’avvio della XX..un passo indietro sulla XIX…

La redazione…

Ricordo della DICIANNOVESIMA Sagra-2009

Programma Completo della XX…5-6-7 Novembre 2010

SI PREPARA LA VENTESIMA…VI ASPETTIAMO TUTTI E MOLTI……Programma Completo della Festa

La castagna di San Donato è ricercata per il suo raro sapore forte e asciutto. Fino a non molti anni fa la castagna calabrese era l’alimento base di tutta la popolazione, per l’elevato valore nutritivo; era usata anche come farina per la panificazione. Ricca di zuccheri, offre un apporto calorico alla dieta alimentare di 199 calorie, per 100 grammi di parte edibile. Viene consumata arrostita (le caldarroste) o cotta in acqua leggermente salata ed aromatizzata con semi di finocchio e foglie di alloro.
È usata anche per la preparazione di dolci, tra i quali vari tipi di ‘castagnaccio“. E’ una delle maggiori risorse della comunità data anche la notevole produzione: gran parte del territorio è infatti coperto da questi alberi da frutto.
Sostanzialmente vi sono tre qualità diverse di castagne: la “curcia”, la “riggiola” e la “nzerta”. La riggiola è quella maggiormente usata per il consumo quotidiano, mentre la nzerta (castagna più grossa e lucente) e la curcia (sul tipo del “marrone”) sono state orientate più al mercato industriale.
Da ricordare e da non perdere è la Sagra della Castagna che si svolge ogni anno la prima settimana del mese di novembre.
Programma completo della ventesima edizione:

LE CHIESE di San Donato di Ninea

La redazione…

LE CHIESE di San Donato di Ninea
San Donato ha due parrocchie; l’Assunta e l’ Arcipretura della SS. Trinità . La Chiesa della SS. Trinità edificata nella seconda metà del XVI secolo è la più vasta: ha un coro dietro l’ altare maggiore, una sacrestia, un alloggio, un recinto scoperto (un tempo destinato all’ ossario). Sul campanile sono sospese tre campane ed un orologio da torre ; sull’ ingresso vi è un soppalco per l’ organo sotto il quale è situato il battistero; l’ unica navata ha sulla destra la cappella ducale il cui altare in legno è in stile Barocco. Sulle pareti ci sono ancora due lapidi in marmo bianco a ricordo di due morti: Raffaele Benincasa, notaio, Capitano della Guardia Nazionale, ucciso da un poveraccio nel dicembre de 1864; Carolina Caruso, moglie del farmacista Lamensa A. , morta nel partorire un bambino. In fondo alla volta vicino l’ altare v’ era un affresco raffigurante San Pietro con in mano le chiavi del paradiso. Fino a qualche anno addietro il pavimento presentava le tracce dei cosiddetti “scavi ” appartenenti alle famiglie più elette per seppellirvi i propri morti . La chiesa della SS. Trinità si trova nel rione Giuggiolo; proprio da essa incomincia il rione detto Casale .
Chiesa SS.Trinità
La Chiesa dell’ Assunta, protettrice del paese, fu edificata intorno al 1000. E’ posta nella zona “Motta” , località da cui si può godere un panorama meraviglioso: verso Est la vallata dell’ Esaro fino al Mar Jonio; verso Nord ed Ovest i castagneti che ricoprono la vasta zona collinosa del territorio; verso Sud Ovest le pendici dei monti Calva, Cresta e Mula .La chiesa dell’ Assunta è detta ” Chiesa della Terra ” , è in stile Romanico; poco ampia; un soppalco sulla destra all’ ingresso; un coro angusto dietro l’ altare; una sacrestia. Il soffitto è in legno tinteggiato. Sulla parete sinistra, vicino all’ ingresso , vi è l’ altare dell’ Addolorata e, accanto ad esso, due lapidi a ricordo di altrettante persone morte. Sull’ altare maggiore vi è situato il quadro dell’ Assunta, dipinto ad olio e che si afferma essere di notevole fattura. A sinistra del quadro si può osservare la sigla “F.I.O.S.”, che alcuni vorrebbero leggere 1701; mentre è più probabile che essa indichi le iniziali del pittore autore del quadro . Continua a leggere

Saluto del Presidente della Provincia di Cosenza…XX Sagra!!

La redazione…

Saluto del Presidente della Provincia di Cosenza
Esprimo apprezzamenti sinceri e sentimenti di cordiale stima ed amicizia agli organizzatori della XX edizione della Festa d’ Autunno che, anche quest’anno, si svolgerà a San Donato di Ninea dal 5 al 7 novembre 2010. Prima di rivolgere un saluto e un benvenuto affettuoso, anche a nome della Giunta e del Consiglio Provinciale di Cosenza, a quanti parteciperanno ad una manifestazione che ha, ormai, assunto un
ruolo di primaria importanza nel panorama generale degli appuntamenti di eccellenza del nostro territorio,voglio sottolineare il valore e il significato profondo di questa manifestazione.Venti edizioni testimoniano la continuità del lavoro paziente di quanti, spinti dall’amore per la propria terra,hanno voluto e saputo riproporre annualmente questa appuntamento, caratterizzandolo sempre di più e
meglio di motivi attrattivi che ne hanno fatto, nel tempo, un evento assai atteso e partecipato.Di ciò va reso merito ai sindaci, agli amministratori locali, ai cittadini di San Donato di Ninea
che hanno saputo affermare, tutti insieme, un’idea che sta alla base anche della nostra azione politica ed amministrativa quotidiana: valorizzare e promuovere Ie tradizioni e Ie risorse dei nostri territori.La nostra provincia è terra ricca di identità e tipicità. I nostri paesini sono autentici scrigni di incommensurabili tesori storici, ambientali, artistici e culturali, di produzioni artigiane e di offerte enogastronomiche di grande qualità.Valorizzare tutto questa significa proporre l’immagine di una comunità viva che, pur tra mille limiti e difficoltà,desidera essere protagonista del proprio futuro ed uscire definitivamente da un isolamento antico, per presentare al Paese e all’intero Mezzogiorno un’idea nuova di Calabria, più laboriosa e positiva, capace di difendere e tutelare Ie proprie ricchezze e di investire su di esse, rendendole concorrenziali ed appetibili all’interno di un mercato mondiale sempre più globalizzato ed esigente.”La Festa d’ Autunno” ha tutti i titoli per essere annoverata tra gli appuntamenti di eccellenza della nostra provincia.Nel ringraziare quanti in questi anni si sono prodigati per far crescere e rendere questo appuntamento occasione di festa e di incontro, “vetrina” e veicolo di promozione della storia, delle tradizioni, delle ricchezze e delle tipicità del nostro territorio, auguro a tutti e ad ognuno di essere gioiosi protagonisti di questo momento, con la consapevolezza che, attraverso appuntamenti come questi, “passa” anche l’immagine dignitosa, forte e appassionata della nostra terra e della nostra gente. Noi sosterremo sempre con forza questa iniziativa cercando di contribuire con l’assessorato al turismo e l’assessorato alla cultura a renderla sempre più bella ed interessante, cosa pregevole e interessante è l’idea dell’associazione dei Paesi di San Donato che vede insieme tante realtà diverse a livello nazionale ed internazionale, quindi momento importante di apertura verso culture diverse.

Il Presidente della Provincia di Cosenza
On. Gerardo Mario Oliverio

Saluto del Sindaco alla XX edizione

La redazione…

Saluto del Sindaco per la XX edizione della sagra Autunnale 2010!!

Iniziamo questa XX edizione della festa d’autunno con un filo di tristezza, perché quest’anno è venuto a mancare uno degli artefici principali delle passate edizioni, l’amico,il compagno di tante avventure: Luigi Iannitelli – “il Presidente”. A lui è dedicata questa manifestazione, noi abbiamo lavorato in continuità con i suoi dettami e la sua sedia se pur
vuota è stata sempre vicina a noi, la nostra speranza è che possa seguirci da dove si trova per tutti gli anni a venire e la nostra forza sarà sempre lui. Grazie Luigi, a te sarà dedicata la nuova aula consiliare.Questa edizione della Festa d’ Autunno diventa momento importante per un’attenta riflessione su quattro anni di amministrazione. Dicevamo quattro anni fa che San Donato con la XVI Sagra festeggiava la volontà della propria gente di restare nella propria terra, di prendersi cura di questa e dei suoi frutti, di coltivare la cultura dei veri rapporti umani della reale solidarietà sociale. Ma perché tutto questo potesse concretizzarsi in modo serio era necessario che ci fossero amministratori seri, più attenti ai bisogni della gente e del paese e meno agli interessi personali o di nuclei familiari, come per miracolo tutto questo si è
avverato si è costituito un gruppo con tanta voglia di fare e di sognare una realtà diversa.Molti di noi probabilmente ricordano un bellissimo film di Vittorio De Sica “ Miracolo a Milano” dove il protagonista, un ragazzo orfano, si affanna per la realizzazione di un mondo ideale dove il benessere appartenga a tutti, dove “buongiorno voglia dire davvero
buon giorno”! nel finale del quale il protagonista insieme ad alcuni amici si alza in cielo con delle scope rubate ai netturbini, pronti a raggiungere quel mondo che non c’è! In occasione della festa d’autunno, poetica, direi, per definizione! mi sono attardato a pensare al miracolo che San Donato ha vissuto negli ultimi quattro anni e sul vero volo Continua a leggere

ATLETICA – Pandolfo e Cortese

La redazione…

Estratto da DIRITTO DI CRONACA

ATLETICA – Pandolfo e Cortese “coppia” vincente

Sabato 23 Ottobre 2010 16:24 – di Alessandro Amodio Letture: 9  –
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SAN DONATO DI NINEA – Continuano a stupire Maria Francesca Pandolfo e Gregorio Cortese, coniugi nella vita e podisti nello sport. Infatti, al 4. trofeo Arcobaleno svoltosi di recente sulla pista del Polisportivo 1. maggio di Castrovillari hanno entrambi vinto. La Pandolfo è giunta prima assoluta, mentre Cortese ha vinto il titolo di categoria nei 5.000 metri. Davvero ottimi, quindi, i risultati ottenuti dopo il rientro alle corse da parte dei due sandonatesi che sono portacolori della Violettaclub. In particolar modo per la Pandolfo, che da luglio in avanti ha conquistato dodici podi in altrettante gare, con il suo totale in carriera che sale a 58 podi in 58 gare disputate: roba da guinnes dei primati. Gregorio Cortese, invece, si consola (si fa per dire) con le vittorie di Firmo e Castrovillari ed i podi di  Cassano e della Corriferrara. Ma non è ancora finita, perché e grazie al lavoro del loro allenatore Francesco Spinelli certamente sentiremo ancora parlare di loro. Un solo neo: che nessuno, amministrazione compresa, dia una mano a questi due atleti che portano davvero in auge il paese di San Donato in Calabria e fuori regione.

Considerazioni ed apprezzamenti per i maccaruni a fusiddri,con ricetta!!

La redazione&Giuseppe Iannitelli&Stefania Todaro

Considerazioni ed apprezzamenti per i maccaruni a fusiddri
Anticamente nelle nostre zone i maccheroni erano considerati un piatto povero perche’ nell’ipasto non venivano messe le uova ;la stessa considerazione e’stata fatta nell’antichita’ per il pane integrale poiche’ conteneva la semola ed era piu’ scuro di conseguenza veniva dato ai poveri; i ricchi invece mangiavano quello bianco.Si sono accorti dopo che quello migliore era il pane miscchiddru in quanto conteneva sostanze che quello bianco non aveva .
Ritornando ai maccheroni era un po’ un piatto tradizionale tipico  del sud, non era solo conosciuto dai nostri antenati infatti era un piatto molto diffuso ne nostro sud.
La provenienza di questo alimento non la conosco ma sicuramente e’ una provenienza greca ,sappiamo benissimo che i greci sono stati gli invasori piu’ numerosi nell’antichita’ delle nostre terre. Veniva e viene condito tradizionalmente con sugo di capra di montagna ,se la capra infatti, e’ di montagna ha meno la tanfa ovina rispetto a quella di pianura ,comunque un po’ in tutto il sud vengono fatti i maccheroni a fusiddri .Quelli piu’ buoni dei nostri solo a mio modesto parere li ho mangiati nelle zone di montagna del salernitano sono piu’ fini di quelli di san donato e vengono fatti qualche
giorno prima per dargli la possibilita’ di asciugarsi.Sono meno poveri dei
nostri per la presenza delle uova nell’impasto, questo viene fatto con farine
di grano duro proveniente dalla lucania che noi conosciamo in quanto e’ di alta qualita’ e vegono conditi sempre con sugo di capra e pecorino grattugiato.Nel sud della calabria nelle zone di Reggio Calabria diversamente da noi ,usano per fare i maccheroni una canna lunga e Continua a leggere