Archivi del mese: maggio 2010

Felice Aragona…Vorrei

Felice Aragona

Vorrei

Vorrei darti ciò che non hai…
vorrei guardarti negli occhi
e trovare il profondo del mare;

vorrei accarezzarti i capelli
e sentire tra le mani la brezza
vorrei… vorrei…
quante cose che vorrei dirti
e quante cose vorrei sapere
e sentirmi dire…
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Lungro apertura del Museo storico della miniera di Salgemma

Tratto da « L’altro Quotidiano »

Dopo 35 anni dalla chiusura della Salina, apre il 2 giugno a Lungro il Museo storico della miniera di Salgemma

24 maggio 2010

La comunità italo-albanese di Lungro e quelle limitrofe attendono l’inaugurazione del Museo storico della Miniera di Salgemma che avverrà il 2 giugno dopo circa 35 anni dalla chiusura della Salina, già famosa ai tempi dello storico latino Plinio il Vecchio, e uno dei
più antichi siti industriali della Calabria, che ha significato, pur con i
suoi atavici problemi interni, un discreto sviluppo economico per Lungro
e le Comunità di Altomonte, Acquaformosa, Firmo, ed è stata protagonista
di una interessante attività socio-culturale.
Il Museo è ospitato nel palazzo “Vincenzino Martino”, e occupa ben
nove sale, dove sono esposti 180 disegni alcuni dei quali rimontano alla
prima metà dell’Ottocento; oggetti caratteristici (divise, elmetti,utensili

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Estate Sandonatese 2010… in Pericolo!!!

La Redazione

Ecco cosa si legge in questi giorni sulle vetrine dei commercianti  Sandonatesi…

dobbiamo dedurre che per quest’anno l’estate Sandonatese s’annuncia calda ed unica?

LA VOSTRA OPINIONE C’INTERESSA

LASCIATE IL VOSRO COMMENTO

San Donato terra di Feste,Tradizioni e Artisti…Felice Aragona

La Redazione

“Concorso Nazionale di Poesia “Padre Raffaele Melis”

Edizione XXIV” 2010

Con una delle sue bellissime  e splendide Poesie
” NELLA MIA MENTE ”
Felice ha partecipato é ricevuto il premio,
di questo grande concorso:
Ecco la prima reazione del nostro poeta
appena ricevuto il premio di questo concorso :

“Del concorso ne sono venuto a conoscenza su sito intranet della guardia di finanza…la poesia con cui ho partecipato è una poesia che parla del paese… e l’avevo gia scritta…. ovviamente è una grossa emozione essermi qualificato settimo…. questo è il primo concorso a cui partecipo ed è a livello nazionale , c’erano un po da tutta italia….
Ho partecipato ad due concorsi in umbria ed ho avuto altri 4 premi.. la premiazione avverrà il 19 e 20 giugno ma non potrò andare per impegni…”

” NELLA MIA MENTE ”
Nella mia mente affiorano
pensieri ormai lontani…
che corrono laggiù
dove è rimasto il mio cuore;
fra quelle mura,
fra quella gente
dai volti tristi
che la vita spegne
piano piano inesorabilmente;

e rivedo i monti,
che la neve ricopre
di un candido manto,
e i boschi e le piante…
che fischiano al gelido
vento dell’inverno;

tutto è pace,
tutto è sereno,
tutto è irreale;

in quelle lunghe giornate
che sembrano non finire mai,
la gente si ritrova intorno
ai camini accesi…

e tra un bicchiere e l’altro
rinnova nella mente
i giorni andati che
sono dietro l’angolo
ma sembrano così lontani.

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San Donato terra d’artisti…Orazio Sparano

Orazio Sparano

Nato a San Donato di Ninea in Italia (1969)
Vive e lavora a Cosenza in Italia

Premio Foto & Grafica Digitale (Premio Celeste 2009)

Artista: Orazio Sparano


Pretendo troppo da me stesso e non mi amo quanto gli amici amano me. So perdermi nelle storie d’amore infantili. Sono sempre sospeso tra misticismo e sesso confondendo alcune volte l’uno con l’altro. So dire la verità perché la memoria mi ingannerebbe e potrei trovarmi nelle contraddizioni che mi porterebbero solo imbarazzare. Rispetto gli amici perché ho estrema fiducia nel genere umano. Vorrei essere in più luoghi contemporaneamente e secondo Antonello vi riesco. Vorrei vivere in eterno e sono certo che da un certo punto di vista tutti lo facciamo senza rendercene conto. Non ho molti soldi nel portafoglio e sul conto ma Franco e Manenti non fanno altro che farmi notare che faccio una vita da milionario. Vivo in un paesino ma il Ragno e Roberta dicono che ho gli impegni e le relazioni di uno che vive ha NY. Porto sempre con me del cioccolato, ho paura di trovarmi in astinenza, potrebbe sempre succedere anche se non è stato ancora mai provato. Mi piacerebbe dimostrare meno anni di quanti l’anagrafe me ne attribuisce. Vorrei che Dio mi chiamasse come ha fatto con Giuseppe. E vorrei altre cose che ora non ricordo. Ma sopra ogni cosa vorrei Lei, la donna che Amo 🙂

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La Festa dell’ Assunta ,24 Maggio a San Donato di Ninea (Cs)

La redazione

La Festa dell’ Assunta ,24 Maggio a San Donato di Ninea (Cs)

Viene celebrata in devozione della Madonna dell’ Assunta. La festa ha questo svolgimento: ogni anno, nella prima quindicina di Maggio, si trasporta il quadro della Madonnna dalla sua sede normale, chiesa della Terra , alla chiesa matrice della SS. Trinità. Un apparatore para la chiesa a festa ed il quadro viene esposto, su un ricco trono, all’ adorazione dei fedeli. Il giorno 23, alla vigilia della festa, si forma un corteo che gira per le vie del paese al grido di “viva Maria” e recanti in mano torce accese e lampioncini; quando il corteo giunge al piazzale della Motta si sparano i fuochi artificiali.

Giorno 24, dopo la messa solenne, processione per quasi tutte le vie del paese, preceduta da un suonatore di zampogna e da quello di tamburo. Finita la processione, il quadro della madonna viene riposto nella sua sede normale, ma, prima di entrare in chiesa, viene affacciato dall’ estremità est del piazzale della Motta, perchè possa rivolgere lo sgurdo al sottostante territorio e benedire le messi;

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LA VITA E’ DONO DI DIO

Cesare de Rosis

“Un neonato prematuro, sopravvissuto a un aborto effettuato a 22 settimane di gravidanza, e’ rimasto abbandonato un giorno intero senza alcuna cura”. Questa la drammatica sintesi di un fatto avvenuto a Rossano Calabro nei giorni scorsi.
Il cappellano dell’ospedale, dopo aver celebrato l’Eucaristia, ha casualmente, o meglio provvidenzialmente scoperto il fatto. Il sacerdote si è avvicinato al tavolo di metallo dove, in un fagottino di tela bianca, era stato deposto il feto di 22 settimane abortito da oltre quatto ore… e con orrore ha notato un movimento. Quando ha scostato il telo ha potuto constatare che il feto non solo non era morto, ma era ancora vivo, respirava e si muoveva, nonostante il cordone ombelicale non legato, il tempo trascorso dall’uscita dall’utero materno, e il freddo dell’aria condizionata, sempre accesa in sala operatoria. Fatta la drammatica scoperta il cappellano ha chiesto aiuto, ha protestato per la mancanza di cure e di assistenza e quindi il piccolo bambino abortito è stato infilato in un’incubatrice di Neonatologia nell’ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza dove ha smesso di respirare ben due giorni dopo, lunedì mattina.

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