Statistiche del Paese!!

La redazione

Un po di Statistiche…che faranno riflettere  qualcuno…!!
le passate  amministrazioni,presente e future….e i Sandonatesi residenti e non residenti
…i dati parlano,la realtà é in questa presentazione!
dal :1861-2007

Popolazione San Donato di Ninea

1861-2007

Anno Residenti Variazione Note
1861 3.761
1871 3.687 -2,0%
1881 3.814 3,4%
1901 4.459 16,9%
1911 3.564 -20,1%
1921 4.758 33,5% Massimo
1931 4.391 -7,7%
1936 4.342 -1,1%
1951 4.678 7,7%
1961 3.934 -15,9%
1971 2.854 -27,5%
1981 2.234 -21,7%
1991 2.220 -0,6%
2001 1.778 -19,9%
2007 1.598 -10,1% Minimo
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5 risposte a “Statistiche del Paese!!

  1. Mi meraviglio dell’indiferenza di tutti su questa tabella….Inesorabilmente verso 000o abitanti e nessuno reagisce?
    mi stupisce il vostro silenzio !!!!

  2. vincenzo calonico 1970 San Sosti

    Mi scuso se mi intrometto in questioni che apparentemente si potrebbe pensare a quale titolo espongo certe cose, ma ancora, orgogliosamente, dentro di me porto quella linfa vitale sandonatese ove ho prestato la mia attività lavorativa per quasi dieci anni e precisamente dal 11.11.1992 al 16.12.2000.
    Secondo me, la tabella non rientra in una circostanza di indifferenza e/o di reazione, ma purtroppo mostra realmente il netto calo demografico di San Donato di Ninea. Vi assicuro che tutto ciò, non riguarda solo San Donato, ma tutto l’entroterra della Valle dell’Esaro.
    Un problema serio e complesso da affrontare per cercare di evitare una drastica riduzione nel giro di pochi anni. Il pensiero di ognuno di noi, in automatico va alla politica o meglio alla mala politica; l’emigrazione attuale o comunque quella avvenuta nell’ultima decennio, non ha nulla da invidiare alla storica migrazione di compaesani che hanno raggiunto per mancanza di lavoro e quindi per la loro sopravvivenza luoghi di tutto il mondo.
    Se ne parla da una vita ma nessuno e dico nessuno a mai attuato un’azione concreta per almeno frenare questa evoluzione; il problema principale è IL LAVORO; quante volte mi chiedo, perchè nell’entroterra dell’Esaro non è stata mai creata un’azienda di qualsiasi tipo specialmente legate alle tradizioni tipiche; non bisogna dire che i fondi nazionali ed europei in tal senso non ci sono stati o meglio non ci sono; la realtà, è che mai nessuno di quella frangia dirigenziale (tranne qualche privato) ha osato minimamente applicarsi per cercare di portare un vantaggio socio-economico individuale ed alle collettività locali che potevano provenire dagli insediamenti industriali che nello stesso tempo accantonnerebbe definitivamente il fenomeno dell’emigrazione che purtroppo ed a nostro malgrado continuerà ad aggravarsi. Forse mi sono sbagliato quando poc’ansi ho usato il plurale: basterebbe solo una mini aziendina per dare respiro a San Donato di Ninea.
    La sera, riflettendo mi pongo alcune domande: perchè a San Donato, a San Sosti, a Sant’Agata etc., non abbiamo mai la fortuna di avere un Giulio Serra? Ma anche mezzo o 1/3 Giulio Serra ci stava bene; la politica magari si potrebbe interrogare con riflessioni di topografia e mancanza di centralità; a ciò, però si può tranquillamente rispondere che a noi nn interessano aziende che hanno bisogno di collocazione vicino alle autostrade come volano di sviluppo, a noi serve sfruttare le nostre peculiarità del territorio per costringere ed attirare persone sui nostri luoghi anche se non siamo direttamente collegati con l’autostrada.
    Mi scuso se mi sono dilungato, anche se certi temi, ovviamente per chi tiene a rimanere nei nostri territori, andrebbero discussi in modo più approndito da “tutti” ed anche da quelle persone che rimangono nel loro silenzio.
    Complimenti alla redazione ed in bocca al lupo!

  3. ciao Vincenzo ,grazie per il tuo intervento,non hai nente da scusarti …anzi siamo noi a ringraziarti per queste tue precisioni con le quali sono d’accordo al 100%…ho voluto quasi ,direi ,provacare questa discussione con la speranza come tu stesso dici di trovare ,forse,un 1/3 di un Serra …,aprire un dibbattito non sarebbe male…certo saranno parole ma chissà ,un miracolo forse puo arrivare….Comunque ,carisssimo Vincenzo, grazie per il tuo intervento.

  4. Vincenzo,scusarsi perchè………x 1 sfoglo che arriva dal cuore,no,si dovrebbero cusare loro quelli che non fanno niente……….
    che gli fà comodo che questi paesi,vivano,nell’ombra e l’ignoranza……….
    la penso come te………tale e quale.
    Ma ho detto tante volte queste cose,che mi sembra di essere solo ripetitiva.
    Se non fanno qualcosa i giovani,è finita.
    Anche perche gli adulti prima o poi se ne vanno………..hanno solo loro le redini in mano…..
    Eppure studiano,ma a cosa gli serve……..
    a mettere nel cassetto un diploma o 1 laurea.
    tantissimi saluti

    Assunta da Venaria Reale

  5. vincenzo calonico 1970 San Sosti

    Ringrazio tutti per essere così troppo buoni.
    Cara Assunta,
    anche se non ti conosco devo ribadire su di una tua frase importante <>. Studiare è importante per gratificare principalmente loro stessi e nello stesso tempo rendere orgoglio ai propri genitori che sicuramente con sacrifici hanno provveduto al loro sostendamento agli studi.
    Il problema secondo me, non per peccare di presunzione, è un’altro per come ampiamente risaputo; si studia, si diventa con le proprie forze e le prorpie intelligenze qualcuno, ma poi per realizzarsi professionalmente devono obbligatioriamente allontanarsi dalla propria terra almeno di 1000 km per la mancanza da noi della mentalità meritocratica a tutti i livelli della pubblica amministrazione e non solo. Le menti e l’acume dei nostri straordinari giovani, vengono accaparrate da enti pubblici del nord Italia trovando in loro professionalità all’avanguardia che rendono invidiabili e prestigiosi i centri delle attività lavorative del settentrione (si pensi alla sanità). Nello stesso tempo, tutti Noi dobbiamo essere fieri di questi giovani che anche se lontano ci rappresentano degnamente ed in modo impeccabile; per tutto ciò, dovrebbe interrogarsi principalmente la politica locale, provinciale e REGIONALE.
    Poi, scrivi <>. I giovani possono e devono fare, però in automatico dovrebbero essere supportati concretamente da una società sana e dai pubblici amministratori in ogni iniziativa intrapresa anche se una di queste dovrebbe apparentemente essere per modo di dire “sciocca”; per le iniziative giovanili a tutti i livelli, chi è stato demandato a gestire una comunità, deve rimanere, agire ed intervenire in tutti i sensi in ausilio ad essi.
    L’altro giorno leggevo i problemi per la manifestazione “corri san donato”; disconoscendone completamente i fatti, i contenuti letti, a mio parere, sono da cancellare perchè da intralcio ad una cerimonia sportiva inventata dall’amico Gregorio che con la sua caparbietà è riuscito splendidamente a portarla avanti per anni. Mi chiedo, perchè in queste piccole comunità, quel bastone deve essere messo sempre nella ruota anteriore? A quale pro? A vantaggio di chi? A svantaggio di chi? (lo svantaggio, secondo me può trovarsi solo nella popolazione di San Donato che si vede annullata una concreta e consolidata manifestazione sportiva).
    Saluti a tutti

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